Paoletta ha scritto:
Sul fronte dello stato sociale gli Usa non sono un buon modello, ma su quello della ricerca sì (ed i risultati si vedono...le più grandi scoperte vengono fatte sempre negli Usa, magari anche con la collaborazione di ricercatori stranieri); per quanto riguarda i finanziamenti privati alla ricerca, c'è da dire che la maggior parte delle imprese italiane produce beni a basso valore aggiunto: noi non facciamo farmaci, software, componetistica ed elettronica di alto livello, ecc...noi facciamo bei vestiti, belle scarpe, oppure tondini di ferro, tubi a U...insomma la nostra industria non finanzia la ricerca perchè non ne ha bisogno.
Le poche imprese che avrebbero dovuto fare ricerca (come la Fiat) sono state protette dai dazi e da uno Stato sempre disposto a sborsare soldi per tirarle fuori dai guai. In un Paese occidentale normale questo non accade, ed i finanziamenti privati alla ricerca ci sono e costituiscono una grande risorsa per le imprese stesse (che sono obbligate a competere con i concorrenti); per questi motivi la ricerca italiana, che si avvale solamente dei (miseri) finanziamenti pubblici, è destinata ad avere risultati inferiori rispetto a quella degli altri Paesi. A mio parere la ricerca italiana avrebbe un gran bisogno di finanziamenti privati, ma con le industrie che ci ritroviamo mi pare un obiettivo irrealizzabile...
Scusatemi se ora la prendo un po' da lontano...
I più grossi problemi del nostro bel paese si possono riassumere (IMHO grande quanto una casa...) in tre grandi mali:
- la disonestà (ivi comprese la malapolitica e l'evasione fiscale...) che porta alla mostruosa convinzione che onesto=fesso;
- la cattiva istruzione, che fa sì che una scuola inizialmente scadente venga continuamente riformata ma sempre in senso peggiorativo;
- la carloneria, che non permette di dare la giusta importanza agli aspetti della società e della politica che, invece, dovrebbero essere in testa alla lista delle priorità.
Il primo punto costituisce l'ostacolo principale per i finanziamenti alla ricerca: disonestà ed evasione fiscale in
primis non consentono che uno Stato, che dovrebbe essere tra i più ricchi del mondo, possa provvedere a tali finanziamenti senza dover trovare soluzioni tortuose e senza, soprattutto, neanche ipotizzare di ricorrere ai finanziamenti delle imprese (che vogliamo fare? Vogliamo ridurci come negli USA dove anche le scuole sono sponsorizzate dalla CocaCola? Ho letto che in certe scuole non ti è permesso di uscire durante le lezioni, a meno che non torni in classe con la tua bella lattina...).
Il secondo punto chiarisce la cosa che dicevi tu in merito alla scarsa produzione italiana nei settori più
tecnologici dell'impresa. La scuola (IMHO) è la sorgente della maggior parte dei nostri problemi.
Il terzo punto, che è forse la nostra caratteristica più tipica, fa sì che ci interessiamo moltissimo di calcio, di moda, di tv fine a se stessa, tralasciando i problemi primari: l'ambiente (con tutto ciò che ne deriva, compresa la salute), lo sviluppo (in tutti i sensi), la civiltà (che ci manca!).
Risolviamo questi problemi e il resto verrà da sè...
Ciao,
nino