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kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

liste di prescrizione per tutto il governo, parlamento e senato , ed enti affini ?

insomma una cosa alla vecchia maniera dei romani forse ci potrebbe aiutare a risolvere il problema ???
:D :D

comunque l'8X1000 alla ricerca mi sembra una buona cosa anche se a questo punto perche lo Stato non mette su un ente di ricerca libero in maniera da mettere i suoi brevetti sulle ricerche e sulle scoperte effettuate
esempio :
volglio ricercare sull aids chiedo di farlo con l'aiuto dello stato, lo stato a fine ricerca mette i brevetti sulle mie scoperte (ipotetico vaccino ) ed garantisce a me (sviluppatore) una costante rendita (1 - % degli introiti che lo stato ha vendendo i prodotti derivati dalla mia scoperta) potrebbe quindi vendere il vaccino alle case farmaceutiche con la clausola di distrbuirlo gratuitamente in asia ed africa

che ne pensate ?

forse sono troppo idealista .........

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Luke88
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Messaggio da Luke88 »

liste di prescrizione per tutto il governo, parlamento e senato , ed enti affini ?
mmmm....

per i brevetti... non mi convince... così nel caso del vaccino o paghi o muori....(vabbè, è estremizzato, ma per l'idea...)
con la clausola di distrbuirlo gratuitamente in asia ed africa
la parola gratuito va bene, ma spesso solo se si riceve :? ....
qualcuno conosce la storia dell'airbag? il tipo l'ha inventato, ha cercato di vendere l'idea a una casa produttrica con la clausola che anche altri potessero usarlo...
alla fine hanno aspettato i 25 anni dopo i quali è legale utilizzare invenzioni brevettate da altri senza dar soldi a qualcuno...

comunque non mi sembra affatto una cattiva idea l'8x1000...
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Messaggio da aschenaz »

kobaiachi ha scritto:liste di prescrizione per tutto il governo, parlamento e senato , ed enti affini ?
In quanto a proscrizione (era questa l'intenzione?)... governo rulez (come ben sanno alcuni giornalisti o umoristi TV...).
Per il resto, come ha detto Luke, non sarei molto d'accordo. Secondo me (lo so, sono un f.... utopista), la ricerca pura ed il denaro (salvo che per il finanziamento vero e proprio) non dovrebbero avere niente a che fare: le grandi conquiste non sono legate ai compensi.
Basta dare un'occhiata alla dicotomia che ci riguarda più da vicino: windows/linux...
Ciao,
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Paoletta
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Messaggio da Paoletta »

la ricerca pura ed il denaro (salvo che per il finanziamento vero e proprio) non dovrebbero avere niente a che fare: le grandi conquiste non sono legate ai compensi.
questo IMHO è uno dei ragionamenti che hanno portato la ricerca italiana nella desolante situazione attuale; se un genio indiano decide di emigrare per poter fare ricerca dove va? negli Usa, dove lo pagherebbero miliardi, oppure in Italia, dove dovrebbe accontentarsi di 800 euro al mese?
E' anche questo che causa la fuga dei cervelli...il fatto che, con uno stipendio da ricercatore italiano, non si può neppure uscir di casa.
Se i bravi non vengono pagati adeguatamente da noi non verranno mai .Nei Paesi in cui si fa ricerca seriamente (Usa in primis) se ne sono accorti , e noi che facciamo? Abbiamo ancora in testa il retaggio cattolico del "denaro = sterco del demonio"? IMHO con questo modo di pensare l'Italia diventerà un Paese in via di sottosviluppo, perchè il capitale umano ce lo fregheranno gli altri.
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Messaggio da absinthe »

Paoletta ha scritto:
la ricerca pura ed il denaro (salvo che per il finanziamento vero e proprio) non dovrebbero avere niente a che fare: le grandi conquiste non sono legate ai compensi.
questo IMHO è uno dei ragionamenti che hanno portato la ricerca italiana nella desolante situazione attuale; se un genio indiano decide di emigrare per poter fare ricerca dove va? negli Usa, dove lo pagherebbero miliardi, oppure in Italia, dove dovrebbe accontentarsi di 800 euro al mese?
E' anche questo che causa la fuga dei cervelli...il fatto che, con uno stipendio da ricercatore italiano, non si può neppure uscir di casa.
Se i bravi non vengono pagati adeguatamente da noi non verranno mai .Nei Paesi in cui si fa ricerca seriamente (Usa in primis) se ne sono accorti , e noi che facciamo? Abbiamo ancora in testa il retaggio cattolico del "denaro = sterco del demonio"? IMHO con questo modo di pensare l'Italia diventerà un Paese in via di sottosviluppo, perchè il capitale umano ce lo fregheranno gli altri.
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dovresti entrare nel sindacato dei ricercatori :D

comunque è vero... la storia che ricerca != ricchezza può essere più che giusta a livello ideologico, però se un lavoratore ha possibilità di scelta che fa? seglie il datore che lo paga meno a parità di lavoro? sfido chiunque a prendere l'offerta peggiore. poi che questo lavoratore sia un operaio della pirelli, un progettista di una società privata od un ricercatore pubblico poco importa... chiunque "tiene famiglia" (anche se magari è single e quindi la famiglia si esaurisce con la sua persona).

M.

PS. si chiamerebbe meritocrazia: sei bravo ti pago tot, sei più bravo? ti pago di più...

PPS: Paoletta siamo già in sottosviluppo... stiamo pagando la miopia della classe industriale e il menefreghismo della classe politica che negli ultimi decenni non hanno visto più in là del loro naso. Così adesso che c'è la globalizzazione (= uniformità e standardizzazione dei consumi, ma questo è OT) lo prendiamo sotto la coda da tutti i paesi che sono entrati ed entreranno sempre più in concorrenza con la nostra industria.
Tra l'altro finchè l'industria sarà in mano a uomini della finanza e non a industriali veri... non ci resta che piangere o emigrare...

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Litie
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Messaggio da Litie »

Paoletta, è vero anche che negli States la ricerca è fortemente finanziata e influenzata da capitali privati....
Berlusconi è stato letteralmente massacrato dalla Sinistra perchè tentava di avvicinare il mondo accademico con quello industriale

In Italia si vuole la moglie Ubriaca e la botte piena.........

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Messaggio da prometeo79 »

Litie ha scritto:Paoletta, è vero anche che negli States la ricerca è fortemente finanziata e influenzata da capitali privati....
Berlusconi è stato letteralmente massacrato dalla Sinistra perchè tentava di avvicinare il mondo accademico con quello industriale

In Italia si vuole la moglie Ubriaca e la botte piena.........
Permettimi ma per me quello che dici non ha molto senso. Lo Stato finanzia tante porcherie e progetti che probabilmente non avranno mai termine (vedi "Grandi Opere") e poi non trova i fondi per la ricerca. Che centra il mondo industriale? Perchè dovrebbe intromettersi? La sinistra si è opposta a questo progetto per evitare che andasse avanti solo chi ha il portafogli gonfio...ma questo è un'altro discorso.

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Luke88
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Messaggio da Luke88 »

Paoletta ha scritto: questo IMHO è uno dei ragionamenti che hanno portato la ricerca italiana nella desolante situazione attuale; se un genio indiano decide di emigrare per poter fare ricerca dove va? negli Usa, dove lo pagherebbero miliardi, oppure in Italia, dove dovrebbe accontentarsi di 800 euro al mese?
daccordissimo...
solo che si rischia di brevettare la ruota.... basta che pensare (notizia sladshot di questi giorni) che c'è chi prova a brevettare gli smiles usati nei cellulari (si, tipo " : - ) "), dato che la fat è stata definita "innovativa e non scontata", non sono molto convinto sul sistema dei brevetti... mi sembra anche che negli usa ci siano problemini per troppi brevetti... preferisco comunque pagare di più i ricercatori.
Lo Stato finanzia tante porcherie e progetti che probabilmente non avranno mai termine (vedi "Grandi Opere") e poi non trova i fondi per la ricerca.
evviva! ho sempre avuto fiducia nel buon senso :lol: :lol:
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Messaggio da aschenaz »

Paoletta ha scritto: ...Se i bravi non vengono pagati adeguatamente da noi non verranno mai .Nei Paesi in cui si fa ricerca seriamente (Usa in primis) se ne sono accorti , e noi che facciamo? Abbiamo ancora in testa il retaggio cattolico del "denaro = sterco del demonio"? IMHO con questo modo di pensare l'Italia diventerà un Paese in via di sottosviluppo, perchè il capitale umano ce lo fregheranno gli altri.
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Rancore, e perché? L'ho detto da solo che sono un f..... utopista! :D
Forse, comunque, mi sono espresso male: non volevo dire che i ricercatori non devono essere pagati, bensì che non sempre a + soldi corrispondono + risultati, anzi...!
Poi, per favore, non mi portare ad esempio gli USA, dove, se non hai soldi, puoi anche morire e, se una malattia non ha un ritorno economico, non ci perdono neppure tempo (visto L'Olio di Lorenzo?).
Ciao,
nino

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Messaggio da Paoletta »

Poi, per favore, non mi portare ad esempio gli USA, dove, se non hai soldi, puoi anche morire e, se una malattia non ha un ritorno economico, non ci perdono neppure tempo (visto L'Olio di Lorenzo?).
Sul fronte dello stato sociale gli Usa non sono un buon modello, ma su quello della ricerca sì (ed i risultati si vedono...le più grandi scoperte vengono fatte sempre negli Usa, magari anche con la collaborazione di ricercatori stranieri); per quanto riguarda i finanziamenti privati alla ricerca, c'è da dire che la maggior parte delle imprese italiane produce beni a basso valore aggiunto: noi non facciamo farmaci, software, componetistica ed elettronica di alto livello, ecc...noi facciamo bei vestiti, belle scarpe, oppure tondini di ferro, tubi a U...insomma la nostra industria non finanzia la ricerca perchè non ne ha bisogno.
Le poche imprese che avrebbero dovuto fare ricerca (come la Fiat) sono state protette dai dazi e da uno Stato sempre disposto a sborsare soldi per tirarle fuori dai guai. In un Paese occidentale normale questo non accade, ed i finanziamenti privati alla ricerca ci sono e costituiscono una grande risorsa per le imprese stesse (che sono obbligate a competere con i concorrenti); per questi motivi la ricerca italiana, che si avvale solamente dei (miseri) finanziamenti pubblici, è destinata ad avere risultati inferiori rispetto a quella degli altri Paesi. A mio parere la ricerca italiana avrebbe un gran bisogno di finanziamenti privati, ma con le industrie che ci ritroviamo mi pare un obiettivo irrealizzabile...

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pepe.carvalho
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Messaggio da pepe.carvalho »

Paoletta ha scritto: Sul fronte dello stato sociale gli Usa non sono un buon modello, ma su quello della ricerca sì (ed i risultati si vedono...le più grandi scoperte vengono fatte sempre negli Usa, magari anche con la collaborazione di ricercatori stranieri).
Paoletta ha scritto:
su questo non c'è dubbio. Ma basta andare in altri paesi europei (paesi scandinavi, Germania, Svizzera, ecc) per trovare un trattamento *nettamente* migliore per chi fa ricerca. Inoltre, in tutti questi paesi ci sono molti più ricercatori in rapporto alla popolazione.

comunque, anche gli USA hanno le loro crisi: negli ultimi anni, molti dottorandi asiatici sono rimasti in Cina/India a fare il PhD, perchè iniziano ad affermarsi anche là delle importanti realtà universitarie di eccellenza. Quindi, il numero di PhD stranieri negli Stati Uniti ha subito un calo significativo negli ultimi anni, il che induce a una certa preoccupazione anche per loro.

(vabbè, se si preoccupano gli USA, lasciamo perdere cosa dovremmo dire della nostra Italietta :=\ )

Paoletta ha scritto: per quanto riguarda i finanziamenti privati alla ricerca, c'è da dire che la maggior parte delle imprese italiane produce beni a basso valore aggiunto: noi non facciamo farmaci, software, componetistica ed elettronica di alto livello, ecc...noi facciamo bei vestiti, belle scarpe, oppure tondini di ferro, tubi a U...insomma la nostra industria non finanzia la ricerca perchè non ne ha bisogno. [CUT]
A mio parere la ricerca italiana avrebbe un gran bisogno di finanziamenti privati, ma con le industrie che ci ritroviamo mi pare un obiettivo irrealizzabile...
D'accordo su tutto. Infatti una seria politica della ricerca dovrebbe imho prevedere dei significativi sussidi per quelle aziende che fanno ricerca seria e agevolarle in qualche modo (detrazione fiscale delle spese di R & D, ecc.). Altrimenti rimaniano nella situazione che i ricercatori producono risultati utilizzati all'estero, e l'industria continua a fare in media prodotti non avanzati dal punto di vista tecnologico.

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pepe.carvalho
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Messaggio da pepe.carvalho »

pepe.carvalho ha scritto: Ma basta andare in altri paesi europei (paesi scandinavi, Germania, Svizzera, ecc) per trovare un trattamento *nettamente* migliore per
chi fa ricerca.
ps: intendevo nettamente migliore rispetto all'italia, non agli Stati Uniti, nel caso la frase fosse poco chiara ;=)

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Messaggio da aschenaz »

Paoletta ha scritto: Sul fronte dello stato sociale gli Usa non sono un buon modello, ma su quello della ricerca sì (ed i risultati si vedono...le più grandi scoperte vengono fatte sempre negli Usa, magari anche con la collaborazione di ricercatori stranieri); per quanto riguarda i finanziamenti privati alla ricerca, c'è da dire che la maggior parte delle imprese italiane produce beni a basso valore aggiunto: noi non facciamo farmaci, software, componetistica ed elettronica di alto livello, ecc...noi facciamo bei vestiti, belle scarpe, oppure tondini di ferro, tubi a U...insomma la nostra industria non finanzia la ricerca perchè non ne ha bisogno.
Le poche imprese che avrebbero dovuto fare ricerca (come la Fiat) sono state protette dai dazi e da uno Stato sempre disposto a sborsare soldi per tirarle fuori dai guai. In un Paese occidentale normale questo non accade, ed i finanziamenti privati alla ricerca ci sono e costituiscono una grande risorsa per le imprese stesse (che sono obbligate a competere con i concorrenti); per questi motivi la ricerca italiana, che si avvale solamente dei (miseri) finanziamenti pubblici, è destinata ad avere risultati inferiori rispetto a quella degli altri Paesi. A mio parere la ricerca italiana avrebbe un gran bisogno di finanziamenti privati, ma con le industrie che ci ritroviamo mi pare un obiettivo irrealizzabile...
Scusatemi se ora la prendo un po' da lontano...
I più grossi problemi del nostro bel paese si possono riassumere (IMHO grande quanto una casa...) in tre grandi mali:
  • la disonestà (ivi comprese la malapolitica e l'evasione fiscale...) che porta alla mostruosa convinzione che onesto=fesso;
  • la cattiva istruzione, che fa sì che una scuola inizialmente scadente venga continuamente riformata ma sempre in senso peggiorativo;
  • la carloneria, che non permette di dare la giusta importanza agli aspetti della società e della politica che, invece, dovrebbero essere in testa alla lista delle priorità.
Il primo punto costituisce l'ostacolo principale per i finanziamenti alla ricerca: disonestà ed evasione fiscale in primis non consentono che uno Stato, che dovrebbe essere tra i più ricchi del mondo, possa provvedere a tali finanziamenti senza dover trovare soluzioni tortuose e senza, soprattutto, neanche ipotizzare di ricorrere ai finanziamenti delle imprese (che vogliamo fare? Vogliamo ridurci come negli USA dove anche le scuole sono sponsorizzate dalla CocaCola? Ho letto che in certe scuole non ti è permesso di uscire durante le lezioni, a meno che non torni in classe con la tua bella lattina...).
Il secondo punto chiarisce la cosa che dicevi tu in merito alla scarsa produzione italiana nei settori più tecnologici dell'impresa. La scuola (IMHO) è la sorgente della maggior parte dei nostri problemi.
Il terzo punto, che è forse la nostra caratteristica più tipica, fa sì che ci interessiamo moltissimo di calcio, di moda, di tv fine a se stessa, tralasciando i problemi primari: l'ambiente (con tutto ciò che ne deriva, compresa la salute), lo sviluppo (in tutti i sensi), la civiltà (che ci manca!).

Risolviamo questi problemi e il resto verrà da sè...

Ciao,
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Messaggio da Paoletta »

la cattiva istruzione, che fa sì che una scuola inizialmente scadente venga continuamente riformata ma sempre in senso peggiorativo;
per me per questo problema va ringraziata una certa sinistra, che negli ultimi decenni non ha fatto che facilitare le scuole togliendo gli esami di riparazione e riducendo molto la qualità degli studi, in nome di questo ragionamento: siccome siamo tutti uguali, dobbiamo avere tutti un diploma ed una laurea. Peccato che questo ragionamento abbia finito con il polverizzare la meritocrazia in ambito scolastico. Oggi una laurea vale molto meno di quanto valeva 10 anni fa...grazie sinistra! Non che la Moratti faccia di meglio...

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Messaggio da absinthe »

Paoletta ha scritto:
la cattiva istruzione, che fa sì che una scuola inizialmente scadente venga continuamente riformata ma sempre in senso peggiorativo;
per me per questo problema va ringraziata una certa sinistra, che negli ultimi decenni non ha fatto che facilitare le scuole togliendo gli esami di riparazione e riducendo molto la qualità degli studi, in nome di questo ragionamento: siccome siamo tutti uguali, dobbiamo avere tutti un diploma ed una laurea. Peccato che questo ragionamento abbia finito con il polverizzare la meritocrazia in ambito scolastico. Oggi una laurea vale molto meno di quanto valeva 10 anni fa...grazie sinistra! Non che la Moratti faccia di meglio...
sono d'accordo, però ricordiamoci che c'è un altro fattore: si vuole innalzare il livello di istruzione. ora come si misura il livello di istruzione di uno stato? con i laureati diplomati etc... che fà il ministro (di destra o di sinistra) da buon italiano medio? fatta la legge trova l'inganno: rende più semplice (e inutile) laurearsi così l'italia ha un livello di istruzione più elevato...

...eh come mi piace a volte sto paese...

mi rendo conto che questo è OT -però mi sembrava giusto aggiungerlo-.

M

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