Salve,
ho letto questa notizia su ossblog, al link:
http://www.ossblog.it/post/1335/fsf-e-t ... ulla-gplv3
..nn ho ben capito la ragione del contendere, dato che uso linux da relativamente poco. avevo letto del TC e del DRM..qualcosa so, ma nn mi è chiaro cosa divida Torvalds da Stallman..cosa cambierebbe x un utente se prevalesse una posizione piuttosto che l'altra?..se nn passasse la linea di Torvalds, linux sarebbe veramente votato all'estinzione?
grazie x gli eventuali chiarimenti.
GPLv3...richiesta chiarimento
Moderatore: Staff
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- JohnnyMnemonic
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Non vorrei dire corbellerie ma, senza addentrarsi in differenze tecniche, penso che Linus possa tranquillamente decidere di continuare a rilasciare il kernel con la gpl2, o sbaglio ?
Certo, lo scontro al momento è molto acceso, ma non è una cosa nata negli ultimi giorni, so che va avanti da molto tempo...
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Sì, su Linux Linus ha l'ultima parola può fare come vuole, così come tutti quelli che hanno contribuito al kernel per la loro porzione di codice...
Linus ha un approccio molto pragmatico e neutrale, già qualche anno fa disse di non essere contrario, in linea di principio, al DRM, il suo principale obbiettivo è di fare di Linux un kernel sempre migliore, ritenendo a questo scopo la GPL versione 2 molto adatta.
La GPL v3, promossa dalla FSF, pone invece al centro la libertà dell'utente, che risulterebbe chiaramente limitata o compromessa con l'uso del DRM e del TC se quest'ultimo non è controllabile dal proprietario del pc (da cui l'appellativo di Richard Stallman "Tracherous Computing").
Per l'utente, per chi si limita a usare il software, un uso della gpl3 potrebbe portare benefici se questo venisse ampiamente adottato anche da grandi aziende, perché porrebbe un forte freno al dilagare di drm sempre più invasivi e limitanti, il rischio è che poche aziende commerciali vogliano seguire questa strada, con la conseguenza che in molti campi l'uso della gplv3 porterebbe all'esclusione dall'usufruire di contenuti, di driver, di software, eccetera, facendo così del software libero un settore di nicchia e fortemente penalizzato.
Personalmente auspico che DRM e TC trovino una disciplina e dei limiti ben precisi con l'adozione di norme legislative ad hoc; idealmente apprezzo molto la gplv3, ma non credo che sia sostenibile (purtroppo), se non in ambiti circoscritti.
Linux, Linus l'ha detto esplicitamente, rimarrà con la GPLv2.
I problemi verranno, temo, comunque, non dalle licenze, ma proprio dall'abuso che si potrà fare di TC e DRM che la GPLv3 vorrebbe combattere, senza averne secondo me le forze, se non verranno presi provvedimenti o non ci sarà un ripensamento da parte delle aziende e da certa parte politica (come per certi versi spero ed è probabile, anche se non so in che misura).
Linus ha un approccio molto pragmatico e neutrale, già qualche anno fa disse di non essere contrario, in linea di principio, al DRM, il suo principale obbiettivo è di fare di Linux un kernel sempre migliore, ritenendo a questo scopo la GPL versione 2 molto adatta.
La GPL v3, promossa dalla FSF, pone invece al centro la libertà dell'utente, che risulterebbe chiaramente limitata o compromessa con l'uso del DRM e del TC se quest'ultimo non è controllabile dal proprietario del pc (da cui l'appellativo di Richard Stallman "Tracherous Computing").
Per l'utente, per chi si limita a usare il software, un uso della gpl3 potrebbe portare benefici se questo venisse ampiamente adottato anche da grandi aziende, perché porrebbe un forte freno al dilagare di drm sempre più invasivi e limitanti, il rischio è che poche aziende commerciali vogliano seguire questa strada, con la conseguenza che in molti campi l'uso della gplv3 porterebbe all'esclusione dall'usufruire di contenuti, di driver, di software, eccetera, facendo così del software libero un settore di nicchia e fortemente penalizzato.
Personalmente auspico che DRM e TC trovino una disciplina e dei limiti ben precisi con l'adozione di norme legislative ad hoc; idealmente apprezzo molto la gplv3, ma non credo che sia sostenibile (purtroppo), se non in ambiti circoscritti.
Linux, Linus l'ha detto esplicitamente, rimarrà con la GPLv2.
I problemi verranno, temo, comunque, non dalle licenze, ma proprio dall'abuso che si potrà fare di TC e DRM che la GPLv3 vorrebbe combattere, senza averne secondo me le forze, se non verranno presi provvedimenti o non ci sarà un ripensamento da parte delle aziende e da certa parte politica (come per certi versi spero ed è probabile, anche se non so in che misura).
- lamarozzo
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Volevo quotare Richard Stallman a proposito di GPLv3
RMS: La licenza non proibirà ai produttori di modificare i software per spiare sugli utenti, ma assicurerà semplicemente che gli utenti possano poi intervenire per modificarli a piacimento. Così che se non ti piace essere spiato, puoi fare in modo che nessuno possa farlo.
Se non l'avete già fatto andate a leggere l'intervista qui:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=57796
W il software libero
RMS: La licenza non proibirà ai produttori di modificare i software per spiare sugli utenti, ma assicurerà semplicemente che gli utenti possano poi intervenire per modificarli a piacimento. Così che se non ti piace essere spiato, puoi fare in modo che nessuno possa farlo.
Se non l'avete già fatto andate a leggere l'intervista qui:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=57796
W il software libero

