Linux Pro recensisce Slack 11

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goldy
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Messaggio da goldy »

Premetto che non ho letto quell'articolo e non me ne può fregare di meno di leggerlo
ma qual'è il problema?
un giornalista di una rivista informatica ha fatto delle critiche su Slackware?
e allora?
avrà avuto le sue buone ragioni per esprimere quel voto
certo la battuta sul 20° secolo può essere infelice,
ma nel resto dell'articolo avrà pur evidenziato e argomentato le sue ragioni o no?
Prendetene/Prendiamone atto, Slackware è concepita in maniera vecchia, antiquata,
io dalla 8.1 che ho iniziato ad usarla fino all'attuale current,
è sempre stata cosi', mi piace cosi' e per me va bene cosi',
Ma se voglio un computer pronto per l'uso in poco tempo
mai penserei di installare Slackware
su computer di persone che non hanno la mia stessa voglia di curiosare o smanettare,
non'è all'altezza per quel genere di cose.

Cos'è una "distribuzione moderna"?

Se ragioni cosi' faresti prima ad andare su kernel.org
prenderti un kernel e crearti la tua distribuzione.
Una distribuzione moderna è quella che si migliora , che facilita la vita all'utente "normale"
e cioè una persona che vuole scaricarsi delle foto da una chiavetta usb , senza collegarsi prima ad un forum
chiedere come fare , modificare /etc/fstab in maniera corretta e forse dopo alcune peripezie riuscire
a vedersi quelle cacchio di foto.
Ecco questa potrebbe essere già definita una distribuzione moderna.

Io personalmente continuo ad usare la distribuzione del medioevo,
ma me ne guardo bene dal criticare chi invece critica Slackware.
ed evidenzia i suoi limiti.

E poi aggiungo , è vero Slackware è lineare , leggera
pulita dentro e bella fuori.............
e grazie tante non c'è un fico secco più del dovuto quando la si installa

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IceSlack
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Messaggio da IceSlack »

per eletronicha:
va che avere le finestre gommose ecc sono cose in piu'............ cosa ci devi fare con il pc guardarlo o lavorarci? -_- sono solo patetiche scuse.....

a me da XORG 6.9 a 7 non vedo molti cambiamenti sostanziali apparte aiglx......

comunque a ognuno la sua distro

quoto goldy sul fatto che se voglio una sitro automatica slack non la metterei neppure io(sul portatile ho kateos)

comunque chissene, pero' quandola gente di ubuntu mi viene a chiedere le cose chi e' quello che le sa?
quello con le finestre gommose? :lol:

first
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Messaggio da first »

per amor di verita' va detto che in allegato a linux pro in questione c'era proprio il dvd di slackware 11.

_NYTRO_
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Messaggio da _NYTRO_ »

phobos3576 ha scritto:Ne abbiamo parlato più volte qui su Slacky.it. LinuxPRO è una rivista che si propone di diffondere Linux in ambito professionale
Sì! Ma forse quello notarile, economico et simila.. :roll:

notsafe
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Re: Linux Pro recensisce Slack 11

Messaggio da notsafe »

elettronicha ha scritto: Il kernel di default è ancora alla versione 2.4, il 2.6 è in testing; X è indietro e il 6.9 non supporta l'estensione aiglx (compilare il 7 in slackware è abbastanza complesso, da quanto leggo), quindi niente beryl/compiz e finestre gommose nè si può sfruttare al meglio il 3D delle schede video (fedora 6 ha compiz di default e si può decidere se abilitarlo o no dal menu di gnome); niente gestione delle dipendenze anche perché non esistono dei pacchetti veri e propri (e i tgz secondo me non sono assimilabili a un rpm o un deb); niente automount e comodità varie. E queste sono solo le prime che mi vengono in mente.Ovviamente tutto ha un suo perché, ma non venire a dirmi che è nuova fiammante.

Ti dico di più, secondo me, anche se allo sviluppo di Slackware ci fossero 500 persone, Slackware sarebbe uguale almeno nelle linee essenziali, perché è nata così ed è pensata così.

PS: e poi chi ha detto che sia un "difetto/svantaggio" o chi ha detto che non lo sia?! Avete questa mania di interpretare le cose per come non sono dette o scritte. mah!
Il kernel di default è il 2.4, vero. Ma puoi installare banalmente il 2.6.17.13 ( non è in testing, è in /extra, con tanto di supporto in caso di security fixing ). Direi che è sufficentente moderno.
Xorg.Vero, è il 6.9. Mi perderò aiglx e tutte le cosuccie meramente inutili ( tranne per fare il figo con l'amico, ovviamente ) Non è sufficentemente moderno, ma almeno è sufficentemente stabile.E, di norma, un utente Slackware è sufficentemente competente da capire come si compila Xorg.
Tgz non sono veri pacchetti per te ( c'è da capire a questo punto che cosa sono i "veri pacchetti" ). Ma sia quel che sia, per installare un programma si usa un solo comando come in debian o redhat,cosi come per fare l'upgrade dello stesso, o anche la rimozione.

Questione dipendenze, me lo elenchi come caratteristica peculiare di modernità.Lo prendo quindi come "se non ce l'hai, non sei moderno". Slackware non lo ha. Verissimo.
Non è moderno ( per te ) Per me è una scelta, indipendete dall'indice di "modernità" (semmai questo esiste ):implementarlo non sarebbe complesso ( Stefano Stabellini lo ha gia fatto con Slackware 10.2, http://www.stabellini.net/depslack.html ) eppure Patrick non lo fa. Appunto.Scelta. Io sono contento cosi.
Un motivo: http://lists.gnu.org/archive/html/slack ... 00025.html

( ps: e se mi fidavo di yum quel giorno? :))

Una cosa mi ha incuriosito: mi dici che non è "nuova fiammante". Eppure, da sempre, Slackware è caratterizzato da tre perni: linearità, stabilità e software aggiornato all'ultima versione stabile. Qualsiasi cosa presente in Slackware ( inteso come distro ufficiale ) rispecchia questi tre perni, e se un sw non è presente ( o non lo è nell'ultima versione ) è, presumibilmente, perchè il MNT sostiene che tale sw ( o tale versione ) non rispetta totalmente i 3 punti basilari.
Su questo, c'è da dare atto a Patrick, ha sempre visto giusto.

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

goldy ha scritto: Una distribuzione moderna è quella che si migliora , che facilita la vita all'utente "normale"
e cioè una persona che vuole scaricarsi delle foto da una chiavetta usb , senza collegarsi prima ad un forum
chiedere come fare , modificare /etc/fstab in maniera corretta e forse dopo alcune peripezie riuscire
a vedersi quelle cacchio di foto.
Ecco questa potrebbe essere già definita una distribuzione moderna.
trovo in forte contraddizione quel che affermi, una distro di quel genre non semplifica affatto la vita a chi la usa, perche' a fronte di una meno ripida curva di apprendimenti, una volta a regime dopo qualche mese di uso, se conti tutte le volte e tutto il tempo perso dietro a problemi cui non si trova soluzione (perche' non sai cosa c'e' sotto un automount piuttosto che un tool automatico di configurazione) ti accorgi che sicuramente ti avrebbe semplificato di piu' la vita perdere un po di tempo per imparare ad usare linux e che quel tempo sarebbe stato sicuramente minore di quello che spendi ogni volta quando c'e' un problema e tu non sai dove mettere le mani perche' ti affidi a strati su strati di astrazione che, quando tutto funziona bene, dovrebbero semplificarti la vita, ma quando non va tutto bene (e non e' cosi' raro) non sai dove sbattere la testa.
Mettetevi in testa che simili distribuzioni semplificano la vita SOLO SE ad amministrarle ci sta uno che sa dove mettere le mani, altrimenti dopo qualche mese di utilizzo la bilancia del tempo guadagnato, gia comincia a pendere verso distro meno complesse (come slackware). Semplicemente con slackware il tempo perso e' tutto all'inizio, poi una volta speso quel tempo per acquisire le conoscienze necessarie, gli eventuali casini si risolvono in 5 minuti; di contro con distro piu' complesse (ubuntu, mandriva, ecc..) all'inizio il tempo perso e' poco (a patto di avere gia un imprinting su sistemi che utilizzino un paradigma di UI windows-like, e questo non e' per nulla scontato anche se statisticamente probabile), ma ad ogni problema se ne perde tantisimo e non ci vuole molto perche' la somma del tempo perso diventi maggiori di quello che si sarebbe perso all'inizio per imparare ad usare linux.

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Messaggio da notsafe »

Una distribuzione moderna è quella che si migliora , che facilita la vita all'utente "normale"
e cioè una persona che vuole scaricarsi delle foto da una chiavetta usb , senza collegarsi prima ad un forum
chiedere come fare , modificare /etc/fstab in maniera corretta e forse dopo alcune peripezie riuscire
a vedersi quelle cacchio di foto.
Ecco questa potrebbe essere già definita una distribuzione moderna.
Ok, quindi una "distribuzione moderna" è una distribuzione "desktop user-friendly" :)

Perlomeno siamo in compagnia con Gentoo, Debian e "hard-distro" varie, oltre che con *BSD e qualsiasi cosa che non abbia un xserver di default :)

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absinthe
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Messaggio da absinthe »

masalapianta ha scritto:
goldy ha scritto: Una distribuzione moderna è quella che si migliora , che facilita la vita all'utente "normale"
e cioè una persona che vuole scaricarsi delle foto da una chiavetta usb , senza collegarsi prima ad un forum
chiedere come fare , modificare /etc/fstab in maniera corretta e forse dopo alcune peripezie riuscire
a vedersi quelle cacchio di foto.
Ecco questa potrebbe essere già definita una distribuzione moderna.
trovo in forte contraddizione quel che affermi, una distro di quel genre non semplifica affatto la vita a chi la usa, perche' a fronte di una meno ripida curva di apprendimenti, una volta a regime dopo qualche mese di uso, se conti tutte le volte e tutto il tempo perso dietro a problemi cui non si trova soluzione (perche' non sai cosa c'e' sotto un automount piuttosto che un tool automatico di configurazione) ti accorgi che sicuramente ti avrebbe semplificato di piu' la vita perdere un po di tempo per imparare ad usare linux e che quel tempo sarebbe stato sicuramente minore di quello che spendi ogni volta quando c'e' un problema e tu non sai dove mettere le mani perche' ti affidi a strati su strati di astrazione che, quando tutto funziona bene, dovrebbero semplificarti la vita, ma quando non va tutto bene (e non e' cosi' raro) non sai dove sbattere la testa.
Mettetevi in testa che simili distribuzioni semplificano la vita SOLO SE ad amministrarle ci sta uno che sa dove mettere le mani, altrimenti dopo qualche mese di utilizzo la bilancia del tempo guadagnato, gia comincia a pendere verso distro meno complesse (come slackware). Semplicemente con slackware il tempo perso e' tutto all'inizio, poi una volta speso quel tempo per acquisire le conoscienze necessarie, gli eventuali casini si risolvono in 5 minuti; di contro con distro piu' complesse (ubuntu, mandriva, ecc..) all'inizio il tempo perso e' poco (a patto di avere gia un imprinting su sistemi che utilizzino un paradigma di UI windows-like, e questo non e' per nulla scontato anche se statisticamente probabile), ma ad ogni problema se ne perde tantisimo e non ci vuole molto perche' la somma del tempo perso diventi maggiori di quello che si sarebbe perso all'inizio per imparare ad usare linux.
a prescindere dal fatto che stiamo andando OT e che qualcuno si sta scaldando un pò troppo e quindi... STAE BONI! :)

cito comunque quanto detto da masa perchè questo è _ESATTAMENTE_ quello che è successo a me all'inizio quando provai sia la slack che suse: su suse riuscivo ad avere un sistema praticamente configurato in brevissimo tempo però poi se qualcosa non andava (e accadeva, perchè ovviamente nessuno è perfetto da poter prevedere tutto) ero nel panico sia perchè non sapevo dove mettere le mani sia perchè la documentazione per arrivare alla radice del problema era chilometrica!

tornando al giudizio su slack, è pacifico che ognuno debbe usare quello che gli pare: mac, win, una distro gnu/linux, hpux (come fa un mio amico che si occupa di analisi modale) o il pallottoliere e la macchina da scrivere. ritengo però che molti presunti approcci "pro" -incluse certe recensioni su linux.com tanto per non fare nomi- siano in realtà degli approcci puramente "home" che confondono la necessità di stabilità e supporto a lungo termine con le necessità di un "amministratore/utente casalingo in erba" incapace/non interessato alla comprensione dei meccanismi di gestione di un sistema operativo o di una rete. a mio avviso le due cose sono molto diverse e -indipendentemente dal tipo di distro usata- qualunque "pacchetto" più orientato alla stabilità e supporto risulta migliore in ambito produttivo. se poi non so mandare samba (come capita a me) sono cacchi miei! ad ognuno il suo lavoro -mica sono un sys adm io-! mica posso pretendere di tirare su una rete mista win/linux con due click solo perchè non ho voglia di leggere come funziona il software. questo può valere in ambiente casalingo ma è troppo ricco di strati di astrazione (come già detto da masa) e troppo propenso a bugs e troppo laborioso per essere impiegato con efficenza in un ambiente produttivo!

IMHO,
M

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

una cosa mi ha sempre lasciato perplesso dei ragionamenti assurdi che portano a queste storture: chi sostiene (sbagliando, come ho pocanzi messo in evidenza) la maggior semplicita' d'uso di sistemi complessi con piu' strati d'astrazione sommati che nascondano all'utente finale il funzionamento del sistema, ha sempre anche usato argomentazioni quali: "non tutti vogliono sapere come funziona un sistema ma molti lo vogliono semplicemente usare", ok ma allora perche' se non funziona qualcosa non chiami un tecnico specializzato piuttosto che metterci le mani tu? allora non vuoi solo essere un utente finale; vuoi la strada semplice (non rendendoti conto che invece imbocchi quella difficile) e pensi d'essere piu' furbo (quando in realta' sei solo piu' cretino perche' non perdi n tempo all'inizio ma poi sommando tutto il tempo perso dietro a problemi di cui non capivi un cavolo hai n+m tempo perso, con m che cresce ad ogni nuovo problema).
Quindi non prendiamoci per i fondelli col discorso del "lui vuole solo usare quel software e non vuole sapere altro", perche' non e' cosi', o almeno lo e' solo quando fa comodo. Se veramente vuoi usare e basta senza saper nulla (esattamente come quando compri un'automobile e se si rompe la porti dal meccanico/carroziere/gommista anziche' metterci le mani tu), allora effettivamente e' piu' semplice da usare una distro con una UI molto astratta, ma se poi al primo problema anziche' chiamare un tecnico (come faresti con qualsiasi altra cosa per cui vuoi essere solo un utilizzatore finale senza saper nulla) pretendi di metterci le mani tu col cavolo che e' piu' semplice.
Cosa pensereste di uno che si compra un'automobile dove l'elettronica pervade completamente ogni suo aspetto e buona parte della meccanica e' controllata da sensori collegati ad una centralina che registra qualsiasi problema, perche' trova piu' semplice usarla e che afferma di voler essere solo un utilizzatore e non voler saper nulla di come funziona un'automobile, salvo poi sbatterci la testa sopra quando si rompe qualcosa ma cercando di aggiustarsela da solo scopre che i sensori non riescono a rilevare il problema? Non gli direste che e' un cretino perche' se vuole effettivamente non saper nulla la deve portare dal meccanico quando si rompe e se invece vuole fare manutenzione da solo *deve* sapere come funziona, perche' quando gli strumenti elettronici automagici non funzionano e lui non sa andare oltre, si trova nei casini; non esiste mai la via facile, in nessun caso; magari sembra facile e tu pensando di essere furbo (quando in realta' dimostri solo d'esser cretino) credi di faticare meno, ma tutto quel che ottieni e' farti il c**o a tarallo molto di piu' di chi ha preso la strada che a te sembrava difficile.
L'unica via facile che esiste e' delegare la manutenzione ed essere realmente solo utlizzatori finali; ma se cosi' non e' la via piu' semplice e meno faticosa e' sempre quella con la curva d'apprendimento piu' ripida, che una volta a regime ti permette di risolvere tutto in pochi minuti.

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Messaggio da gioco »

masalapianta ha scritto:L'unica via facile che esiste e' delegare la manutenzione ed essere realmente solo utlizzatori finali; ma se cosi' non e' la via piu' semplice e meno faticosa e' sempre quella con la curva d'apprendimento piu' ripida, che una volta a regime ti permette di risolvere tutto in pochi minuti.
Esatto. Per questo a chi mi chiede consiglio per utilizzare Linux come utente finale (mio fratello, un amico che ha un piccolo ufficio, etc...) io consiglio distro Ubuntu&simili. perchè so che la loro esigenza è navigare, leggere la posta, scrivere testi, non sono affatto interessati a come funziona il sistema. Ovviamente se hanno un problema sono nei guai (ma non sempre: c'è tanta di quella documentazione), se non risolvono chiamano un amico più esperto (magari Slackwarista).
D'altro canto chi usa Ubuntu&simili non può pretendere di imparare molto se non ad usare i tool grafici di GNOME. Difficilmente riuscirà a risolvere un problema del sistema.
Io non credo che tutti dovrebbero usare Slackware o conoscere il sistema. Ma non si può neanche pretendere di imparare l'amministrazione di un sistema con Ubuntu&simili. Ci sono automobilisti e meccanici, utenti ed amministratori, è sempre stato così.

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Messaggio da IceSlack »

gioco ha scritto: Io non credo che tutti dovrebbero usare Slackware o conoscere il sistema. Ma non si può neanche pretendere di imparare l'amministrazione di un sistema con Ubuntu&simili. Ci sono automobilisti e meccanici, utenti ed amministratori, è sempre stato così.
quello che cerca di fare Windows :D

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Messaggio da first »

Come e' facile andare a ragionare sui massimi sistemi...
curve di apprendimento, utenti finali, strati di astrazione etc etc, purtroppo chi ragiona cosi quasi sempre costruisce una bella teoria ma parte da ipotesi totalmente sbagliate: confondere chi ha problemi con il sistema operativo e chi li ha con i software che ci girano sopra.

Leggendo il nostro forum il 90% dei problemi trattati si riferisce a risolvere mentate varie sui singoli programmi come kde o firefox che crasha o configurare xorg etc etc.
Per capirci, i problemi relativi al sistema operativo sono del tipo: filesystem, politica utilizzo ram, gestione periferiche e compilazione kernel per esempio.

Ma costa cosi' tanto essere intellettualmente onesti e ammettere di usare slackware solo perche e' ritenuta piu difficile (dagli utonti) e quindi, come faccio anche io, fa figo dire:" io uso slack..."?

Ho specifidato "dagli utonti" perche' chi sa usare bene una qualsiasi debian o gentoo sa usare senza nessun problema anche una slackware dopo averne appreso in 5 minuti i paradigmi di gestione ( e vale il viceversa)

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Messaggio da elettronicha »

IceSlack ha scritto:per elettronicha:
va che avere le finestre gommose ecc sono cose in piu'............ cosa ci devi fare con il pc guardarlo o lavorarci? -_- sono solo patetiche scuse.....
Se è per questo io editavo testi e fogli di calcolo quando ancora non c'erano Windows e finestre e tu avevi il dito in bocca e li edito anche oggi, ma in maniera più rapida e semplice. Ci saranno persone che quando io avevo il dito in bocca facevano chissà quali cose con calcolatori che entravano in una stanza. A questo punto a che serve avere un ambiente desktop? Scuse di che? Di cosa mi devo scusare io? Per quale errore? Spiegamelo. Tra l'altro io neanche lo uso Beryl/Compiz: sebbene sia stabile e perfettamente funzionante la mia scheda video è solo da 32 MB.
a me da XORG 6.9 a 7 non vedo molti cambiamenti sostanziali apparte aiglx......
Se sapessi anche minimamente (come me, che non voglio fare l'esperto in materia) quello di cui stai parlando, ti accorgeresti che:
1- xgl o aiglx sono due implementazioni diverse di una cosa "sostanziale"
2- le finestre che ballano sono solo la parte più evidente di questa cosa sostanziale
3- apparte si scrive staccato "a parte"
comunque a ognuno la sua distro
io non ho detto il contrario, se hai capito il contrario, fatti visitare.
comunque chissene, pero' quandola gente di ubuntu mi viene a chiedere le cose chi e' quello che le sa?
quello con le finestre gommose? :lol:
Tu. questo è un motivo per sentirsi più dotati (di qualsiasi risorsa tu voglia) o meno dotati? Spiegamelo. Poi mi spieghi chi è questa "gente di ubuntu". Conosco di persona almeno una decina di amici ricercatori in materie tecnico-scientifiche con due balle molto più grossi dei miei e dei tuoi messi insieme, che usano regolarmente distro linux diverse da slackware, senza per questo essere meno dotati intellettivamente o che altro. Sei sei felice di usare un SO per avere l'illusione dell'onniscenza, ti voglio lasciare quest'illusione.

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Re: Linux Pro recensisce Slack 11

Messaggio da elettronicha »

notsafe ha scritto:Xorg.Vero, è il 6.9. Mi perderò aiglx e tutte le cosuccie meramente inutili ( tranne per fare il figo con l'amico, ovviamente ) Non è sufficentemente moderno, ma almeno è sufficentemente stabile.
Prova a usare una distribuzione di quelle e vedrai. Tra l'altro nella mia esperienza con GNU/Linux non sono mai incappato in distribuzioni inusabili per problemi di stabilità (almeno quelle più importanti, le altre non le conosco), variando da Slackware a Mandrake a Red Hat a Fedora a Debian a Ubuntu a Mepis ad altre. Per uso casalingo la storiella della stabilità è appunto una storiella.
E, di norma, un utente Slackware è sufficentemente competente da capire come si compila Xorg.
Questo lo dici tu. Non basta utilizzare Slackware per essere i maghi dell'informatica e delle tecnologie, te l'ha mai detto nessuno? Né nella vita universitaria né in quella lavorativa, si superano problemi installando Slackware o PippoLinux. Non si spiegherebbe una discussione molto lunga nell'altro forum sulla compilazione di xorg col supporto ad aiglx.
Questione dipendenze, me lo elenchi come caratteristica peculiare di modernità.Lo prendo quindi come "se non ce l'hai, non sei moderno". Slackware non lo ha. Verissimo.
Non è moderno ( per te ) Per me è una scelta, indipendete dall'indice di "modernità" (semmai questo esiste )
E' una scelta (e dire che l'ho pure sottolineato...), che comunque non la rende moderna. Sai com'è, sebbene Alonso o Schumacher siano piloti bravissimi, ce l'hanno anche loro il servosterzo e nessuno dei due si è mai sognato di dire, io non lo voglio perché sono fico.

Ripeto, se riesci a cogliere in una almeno delle mie parole "Slackware fa schifo, è meglio PippoLinux", fatti visitare pure tu dallo stesso medico di Iceslack. D'accordo? :lol:

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Messaggio da masalapianta »

first ha scritto:Come e' facile andare a ragionare sui massimi sistemi...
curve di apprendimento, utenti finali, strati di astrazione etc etc,
temo tu non ti renda conto che non ho fatto assolutamente un discorso sui massimi sistemi, ma un'analisi un po piu' approfondita e puntuale del classico "io vojo usa' sto coso senza sape' nulla (pero' quando ho problemi non voglio rivolgermi a un tecnico ma risolvere da solo)"; senza andare sui massimi sistemi ma rimanendo aderente al problema in questione
purtroppo chi ragiona cosi quasi sempre costruisce una bella teoria ma parte da ipotesi totalmente sbagliate: confondere chi ha problemi con il sistema operativo e chi li ha con i software che ci girano sopra.
e' irrilevante; sia per gli applicativi che per il sistema operativo vale il discorso che ho fatto pocanzi; spero tu ti renda conto che io ho parlato di risolvere genericamente problemi col sistema che si usa (il che comprende sia problemi applicativi che di sistema)
Leggendo il nostro forum il 90% dei problemi trattati si riferisce a risolvere mentate varie sui singoli programmi come kde o firefox che crasha o configurare xorg etc etc.
Per capirci, i problemi relativi al sistema operativo sono del tipo: filesystem, politica utilizzo ram, gestione periferiche e compilazione kernel per esempio.
quindi?
Ma costa cosi' tanto essere intellettualmente onesti e ammettere di usare slackware solo perche e' ritenuta piu difficile (dagli utonti) e quindi, come faccio anche io, fa figo dire:" io uso slack..."?
veramente io non uso slackware da anni e in generale uso quel che mi fa faticare meno (quindi non una distro come ubunto per dirne una).

Aspetto ancora una risposta alle argomentazioni che ho portato; certo, cercare di buttarla in caciara accusando di fare discorsi sui massimi sistemi e' un buon tentativo ma non e' una risposta.
Ultima modifica di masalapianta il mar 28 nov 2006, 13:56, modificato 1 volta in totale.

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