vorrei farli lavorare per avere una maggior potenza di calcolo...
Scusa se mi permetto, ma mi pare che non abbia le idee molto chiare su quello che vuoi fare...
Su due pc geograficamente distanti può aver senso alleggerire il carico di uno facendo lavorare sull'altro software che richiede molto tempo di eleborazione rispetto al tempo speso per lo scambio dei dati, ma non vedo un modo semplice per raggiungere questo obbiettivo con due pc e una vasta gamma di possibili utilizzi che possano essere gestiti in maniera automatica da un programma...
Non vedo, cioé, o non conosco, magari per ignoranza, un modo, un algoritmo per implementare in maniera efficiente e vantaggiosa la ripartizione dei compiti fra i due pc quando questi compiti possono essere i più svariati e la quantità e le velocità dei dati trasferiti sulla rete sono rispettivamente difficilmente prevedibili e lente...
Forse nel tuo caso potrebbe essere vantaggioso far eseguire all'altro pc compiti che non richiedano interazione fra le due macchine, ad esempio, come ho fatto in passato con i pc dell'università, collegarsi con ssh, scaricare e far compilare un software pesante (es. kde, xorg, eccetera) e poi ritirare i binari compilati, mentre il pc su cui ti trovi fisicamente lo impieghi per altre cose...
Con due macchine distanti e con rete lenta mi pare improponibile fare calcolo parallelo in senso stretto...
Già con due pc vicini e collegati con una buona banda le prestazioni non è che raddoppino, perché devi sincronizzare bene le macchine, stare attento alla gestione della memoria, sfruttare bene i collegamenti, eccetera...
Persino con due processori in una sola macchina non è banale sfruttare in maniera davvero efficiente il sistema (ho letto tempo fa su Linux&C. un interessante articolo di Genoni sul kernel al riguardo), sia come architettura dell'hardware, sia come software...
In ogni caso, la velocità di scambio dei dati fra le diverse unità di calcolo è di solito uno dei principali fattori limitanti verso il raggiungimento di alte prestazioni...