Cito Goldy:
è proprio Linux stesso a venir snaturato nel momento in cui lo si installa sul computer a casa, perchè è un sistema operativo che nasce per i server, e quindi per persone che hanno una conoscenza e delle capacità mirate per svolgere quel lavoro.
Non sono d'accordo, anche se è vero che viene maggiormente apprezzato e utilizzato sui server, che per tale utilizzo grandi aziende hanno fatto investimenti e che è dall'ambiente enterprise che traggono i maggiori guadagni, Linux è nato, "just for fun", su un 386...
A uno può interessare Linux perché gli piace programmare, smanettare, perché vuole un sistema stabile, perché vuole un sistema libero, perché vuole un sistema altamente configurabile, perché vuole un os che giri su più piattaforme...
C'è dell'ottimo software scientifico anche per uso professionale che gira su linux e che in linux trova un ambiente ideale...
Linux viene ampiamente usato anche per i cluster e il calcolo ad alte prestazioni, così come può essere utilizzato per sistemi embedded...
Il kernel 2.6 è stato pensato proprio per essere altamente adattabile e scalabile...
Il supporto per un elevato numero di dispositvi e periferiche mi pare molto buono...
Non faccio il lavoro di masalapianta, probabilmente non lo farò mai ed avrò un centesimo delle sue conoscenze per uso server, però il fatto che usi linux a casa da 7 anni e che, se si eccettua il dover ricorrere a wine per visualizzare cartografia in dwf, assolva nativamente pienamente a tutte le mie esigenze mi pare testimoni che si può usare tranquillamente con grande soddisfazione anche in ambito domestico...
E guarda che non sono neanche un programmatore folle, uno smanettone incallito o uno molto sveglio, ma basta armarsi di un po' di pazienza e di interesse e leggere qualche manuale, così come feci a suo tempo con il commodore 64...
Anche in ambito accademico scientifico linux trova larghissimo impiego...
Credo che queste affermazioni possano essere confermate da buona parte di membri di questo forum...
Anche 10-12 anni fa si poteva usare per uso domestico, certo richiedeva ancora più competenze, ma per esempio un mio amico si comprò un dispositivo, non so cosa, per interfacciare la chitarra elettrica al pc e ricordo ancora la discussione con un'altro ragazzo, che aveva un mac, che non capiva la sua ostinazione a scriversi da solo i driver per tale dispositivo per un sistema operativo allora semisconosciuto e scarno: d'accordo, non era e non è cosa per tutti, ma lui, come molti altri, fin da allora hanno usato linux anche per divertimento e comunque non (solo) per uso server...
Dal mio punto di vista, non è l'uso domestico in sé a snaturare linux, è l'uso domestico secondo i paradigmi di altri sistemi operativi pensati per facilitare la vita alle persone nascondendo le difficoltà e il funzionamento della macchina che snatura linux...
Ed è questo usarlo in modo innaturale, come sta da tempo sostenendo masalapianta, che rende più difficili le cose quando qualcosa non funziona e che appesantisce il sistema, aggiungendo delle sovrastrutture non necessarie e complicate...
Ho installato qualche volta freebsd, ho tuttora l'ultima release stabile, lo conosco poco, ma sono riuscito comunque a far funzionare tutto ed in maniera banalissima: leggendo il manuale. Apparentemente può richiedere più tempo che non darsi al punta e clicca a caso, ma se segui passo passo le istruzioni quasi sempre ce la fai al primo colpo (è chiaro, se hai hardware supportato, ma questo viene elencato, quindi sai qual è), se non ce la fai sai dov'è l'errore e puoi tentare di risolverlo cercando in rete o fornendo elementi precisi e inquadrando bene il problema a chi ne sa più di te...
Certo, se ci fosse il modo di creare interfacce che rendano linux apparentemente simile a windows e a prova di errore, anche se il sistema risultasse un po' rallentato, ci sarebbe poco da obbiettare: chi vuole usarle le usi! Quello che masalapianta sostiene è che in realtà gli errori si presentino talmente di frequente da rendere controproducente nello stesso interesse del tempo speso dall'utente la forzatura del sistema verso un modalità di uso e gestione innaturale, tanto da consigliare di rimanere con windows piuttosto che usare in maniera impropria un sistema concepito con una mentalità diversa e difficilmente conciliabile con quella propria di windows...
Come ho già detto in un'altro post, non né le competenze tecniche, né i riscontri pratici o in termini statistici per dire fino a che punto masalapianta abbia ragione e se le voci entusiaste che ogni tanto si sentono a proposito di utenti di distro user-friendly usate "alla windows" siano l'eccezione, la norma o una via di mezzo...
Per tornare all'origine del post e concludere, la mia posizione di oggi è che linux sia naturalmente adatto anche per uso domestico, a patto che chi lo usa si accosti a lui nella maniera più naturale, altrimenti occorre creare artifici che possono paradossalmente renderlo meno adatto rispetto ad altri os concepiti in maniera diversa. Personalmente credo che si sopravvaluti di almeno un ordine di grandezza il tempo necessario per prendere dimestichezza con il sistema nel modo ad esso naturale...
Non sono comunque ostile nei confronti di chi si sforza di forzare il sistema verso un'altro modello di gestione, pur con le difficoltà ed i limiti che questo comporta, al fine di raggiungere e accontentare un più vasto numero di utenti, rendendolo competitivo con altri os: l'impegno è sempre apprezzabile, parlando per me preferirei rivolgerlo in altre direzioni, ma, se ci sono le risorse umane e materiali per farlo, non è detto che una cosa escluda o penalizzi sensibilmente l'altra...