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Posso?
<BR>Linux nel futuro? Semplice: la conquista del desktop.
<BR>E aggiungo: la possibilità di arrivare al 27 del mese con pacchetti open-source (free o commercial che siano) in ambito professionale senza essere, unicamente e solo (con rispetto tecnici di reti varie.
<BR>PS: Avete mai provato a mettere nel vs curriculum-vitae la conoscenza di Gimp, Blender e Qcad al posto di Photoshop 8 e 3Dstudio 6 e Autocad 2004? Che faccia ha fatto il tipo dell´ufficio personale nel colloquio di assunzione?
<BR>Mi spiace dirlo, ma a livello desktop adesso Linux resta una bellissima masturbazione casalinga per studenti universitari e informatici radical chic no global (..e disoccupati: come me..) Saluti!
<BR><br>
sara´ ... ma a livello desktop linux e´ os dominante nelle facolta´ scientifiche (fisica in particolare), poiche´ su linux la programmazione in c o fortran e´ nativa, ma anche perche´ mathematica funziona egregiamente, perche´ latex e´ nativo (e senza vi scordate di scrivere un qualsiasi articolo scientifico).<br>
Concordo con goodchild, io stesso sto svolgendo un tirocinio
<BR>presso l´uni che ha come requisito fondamentale linux, e poi
<BR>molte aziende stanno cominciando ad esplorare le possibilità
<BR>offerte dall´open source, io personalmente non lo vedo così
<BR>nero il futuro di linux ...<br>
Io, che da un pezzo non sono studente universitario
<BR>e nemmeno di formazione scientifica, spezzo una lancia
<BR>per linux desktop: mi pare che siano stati fatti enormi progressi
<BR>in questi ultimi tempi. Un utente che vuole scrivere e-mail,
<BR>gestire la posta, navigare in internet, copiare dei CD
<BR>(sono cose banali, ma sono quelle che fa il 70-80% delle persone)
<BR>trova ormai programmi di altissima qualità anche sul piano
<BR>dell´utilizzabilità immediata. Pochi mesi fa ho installato Slack 10
<BR>nel pc di mia moglie (che trova difficoltà anche a formattare
<BR>un floppy), ed è riuscita a sostituire Windows nel giro di mezza giornata.
<BR>Credo che l´affermazione dell´open source non passi solo attraverso gli Atenei,
<BR>ma debba cominciare anche nella scuola. Da una mia piccola statistica
<BR>realizzata nelle classi dove insegno (trattasi di un triennio di liceo scientifico):
<BR>in 3° e in 4° nessuno sapeva che cosa fosse Linux, in 5° qualcuno invece sì
<BR>e uno aveva pure Debian (ma non la usa...). Sta alle scuole
<BR>promuovere questa informazione, e magari usare programmi open source.
<BR>Se nelle scuole si iniziasse quanto meno a usare OpenOffice,
<BR>sarebbe facile constatate che la migrazione è possibile, comporta risparmi
<BR>ed è meno dolorosa di quello che molti possono reputare.
<BR>
<BR>M.<br>
<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE> non è esattamente così: se tu MODIFICHI un programma rilasciato sotto GPL e decidi di RIDISTRIBUIRLO, a pagamento o gratis che sia, sei obbligato a rilasciare sotto GPL anche le tue modifiche. chiaramente se non lo ridistribuisci non hai nessun obbligo.
<BR>puoi persino prendere un qualsiasi programma sotto GPL e VENDERLO così com´è, al prezzo che + ti pare opportuno, magari corredandolo di qualche servizio di installazione e configurazione - come dicevo nel post precedente - e, ammesso che trovi acquirenti, non dovrai niente a nessuno. </BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
<BR>
<BR>Questo è esattamente il funzionamento base della licenza.
<BR>
<BR>Per capire come mai ci siano distribuzioni a pagamento il discorso è semplice, faccio un esempio:
<BR>
<BR>Un programma sotto licenza GPL, es: cdrtools, deve essere rilasciato necessariamente sotto licenza GPL qualunque sia la modifica, ma se si implementa un interfaccia grafica (a codice chiuso) che utilizza cdrtools per poter masterizzare, allora questa può essere a pagamento.
<BR>
<BR>Lo stesso discorso funziona anche per le distribuzioni:
<BR>
<BR>es:
<BR>
<BR>1)Suse fa pagare solamente YAST (per il quale il codice è chiuso), il resto è sotto licenza GPL.
<BR>2)Linspire (ex Lindows) non l´ho mai utilizzata però sono certo che valga lo stesso discorso fatto per Suse, probabilmente le parti a pagamento i tool di configurazione del sistema e l´emulatore dei programmi per windows
<BR>
<BR>
<BR>Per il resto io penso che la diffusione di Linux andrà pari passo con lo sviluppo delle conoscenze informatiche personali, mi spiego:
<BR>
<BR>Al giorno d´oggi ci sono ancora tantissime persone del tipo: per andare su internet cliccano due volte sulla e, se gli si sposta il collegamento ad outlook sono persi, se in word la formattazione del testo si trova in opzioni (è un esempio quindi sto inventando), mentre su Openoffice si trova in strumenti allora la formattazione del testo non esiste su quest ´ultimo etc...etc...
<BR>
<BR>Di queste persone ce ne sono ancora tante (spero per poco).
<BR>
<BR>Io spero che Linux non arrivi mai ai livelli di windows in questo senso, e´ un male per la gente e per lo sviluppo dell´ informatica!
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<BR><BR><BR>[ Questo Messaggio è stato Modificato da: pristan il 11-11-2004 10:34 ]<br>
<!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE>
<BR> 11-11-2004 alle ore 10:12, pristan :
<BR><!-- BBCode Quote Start --><TABLE BORDER=0 ALIGN=CENTER WIDTH=85%><TR><TD><font size=-1>Quote:</font><HR></TD></TR><TR><TD><FONT SIZE=-1><BLOCKQUOTE> non è esattamente così: se tu MODIFICHI un programma rilasciato sotto GPL e decidi di RIDISTRIBUIRLO, a pagamento o gratis che sia, sei obbligato a rilasciare sotto GPL anche le tue modifiche. chiaramente se non lo ridistribuisci non hai nessun obbligo.
<BR>puoi persino prendere un qualsiasi programma sotto GPL e VENDERLO così com´è, al prezzo che + ti pare opportuno, magari corredandolo di qualche servizio di installazione e configurazione - come dicevo nel post precedente - e, ammesso che trovi acquirenti, non dovrai niente a nessuno. </BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
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<BR>Questo è esattamente il funzionamento base della licenza.
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<BR>Per capire come mai ci siano distribuzioni a pagamento il discorso è semplice, faccio un esempio:
<BR>
<BR>Un programma sotto licenza GPL, es: cdrtools, deve essere rilasciato necessariamente sotto licenza GPL qualunque sia la modifica, ma se si implementa un interfaccia grafica (a codice chiuso) che utilizza cdrtools per poter masterizzare, allora questa può essere a pagamento.
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<BR>Lo stesso discorso funziona anche per le distribuzioni:
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<BR></BLOCKQUOTE></FONT></TD></TR><TR><TD><HR></TD></TR></TABLE><!-- BBCode Quote End -->
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<BR>Bhè non proprio, spesso ci sono piccoli tool a codice chiuso ma quello che le distro vendono sono i servizi aggiunti, l´assistenza e il packaging (manuali et similia)
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