libero recesso dai contratti adsl
Moderatore: Staff
Regole del forum
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
libero recesso dai contratti adsl
dopo la legge bersani sulle liberalizzazioni gli isp hanno cominciato ad adeguare i contratti. il recesso dovrebbe essere libero e senza costi "ingiustificati", ma mi sembra che gli operatori abbiano tutti inserito delle penali da pagare nel caso in cui si receda in anticipo sulla scadenza. ossia prima si pagava il resto delle mensilità fino alla data di scadenza, ora si paga una penale, che è come dire la stessa cosa...
Ma voi cosa sapete di *certo* sulla questione? cosa dicono agcom e associazioni dei consumatori?
vi segnalo anche un link e un altro
Ma voi cosa sapete di *certo* sulla questione? cosa dicono agcom e associazioni dei consumatori?
vi segnalo anche un link e un altro
- lamarozzo
- Linux 3.x

- Messaggi: 732
- Iscritto il: gio 14 lug 2005, 0:00
- Desktop: xfce
- Distribuzione: archlinux
- Località: Roma
Come più volte ha sottolineato lo stesso Bersani, un decreto non
può impedire che alcune compagnie introducano dei costi "artificiosi" per
rifarsi delle perdite che subiscono. Ma se siamo in un regime di libero mercato il consumatore può prendere coscienza di quali compagnie si comportano "bene" (e ti garantiscono il diritto di recesso) e quali male, e scegliere di conseguenza.
L'invito è quindi quello di prediligere i gestori che offrono la maggiore trasparenza.
Io sono molto interessato alla vicenda (a casa non ho Internet causa
padrona di casa che non vuole stipulare un contratto con la paura che
se ce ne andiamo tocca a lei pagarlo). Qualcuno sa se c'è qualche compagnia che ha ben recepito il decreto?
può impedire che alcune compagnie introducano dei costi "artificiosi" per
rifarsi delle perdite che subiscono. Ma se siamo in un regime di libero mercato il consumatore può prendere coscienza di quali compagnie si comportano "bene" (e ti garantiscono il diritto di recesso) e quali male, e scegliere di conseguenza.
L'invito è quindi quello di prediligere i gestori che offrono la maggiore trasparenza.
Io sono molto interessato alla vicenda (a casa non ho Internet causa
padrona di casa che non vuole stipulare un contratto con la paura che
se ce ne andiamo tocca a lei pagarlo). Qualcuno sa se c'è qualche compagnia che ha ben recepito il decreto?
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
Euro 217,20 praticati da fastweb per staccare un cavo e cancellare una entry non sono un costo artificioso, sono una rapina a mano armata! che fa agcom, a cui con la legge le sono stati ampliati i poteri?lamarozzo ha scritto:un decreto non
può impedire che alcune compagnie introducano dei costi "artificiosi" per
rifarsi delle perdite che subiscono.
sarebbe vero, se gli operatori non facessero accordi sottobanco (taciti o meno).Ma se siamo in un regime di libero mercato il consumatore può prendere coscienza di quali compagnie si comportano "bene" (e ti garantiscono il diritto di recesso) e quali male, e scegliere di conseguenza.
puoi controllare al secondo link che ho fornito prima.Io sono molto interessato alla vicenda (a casa non ho Internet causa
padrona di casa che non vuole stipulare un contratto con la paura che
se ce ne andiamo tocca a lei pagarlo). Qualcuno sa se c'è qualche compagnia che ha ben recepito il decreto?
- danix
- Staff

- Messaggi: 3289
- Iscritto il: ven 27 ott 2006, 19:32
- Nome Cognome: Danilo M.
- Slackware: 64 current
- Kernel: 6.12.13 x86_64
- Desktop: i3
- Località: Verona (VR)
- Contatta:
Tiscali (di cui sto per liberarmi...) non ha messo costi di nessun genere, il giorno dopo l'approvazione del decreto ho chiamato e appena ho nominato "decreto bersani" l'operatore è ammutolito per un attimo e poi mi ha detto "certo che può recedere in qualsiasi momento, deve solo farci la cortesia di inviare una raccomandata a/r all'indirizzo..."
da quello che ho sentito in giro (forum vari) libero mette dei costi "tecnici", ma non ai livelli riportati da elettronicha
In ogni caso era ora, teoricamente adesso si può stipulare un contratto, provarlo e recedere quando si vuole...
Meno male...
Buona dismissione...
da quello che ho sentito in giro (forum vari) libero mette dei costi "tecnici", ma non ai livelli riportati da elettronicha
Da quello che ho sentito dire i costi di libero si aggirano sui 50 euro, ma non vorrei dire ca**ate, non ho esperienza diretta...elettronicha ha scritto:Euro 217,20 praticati da fastweb per staccare un cavo e cancellare una entry non sono un costo artificioso, sono una rapina a mano armata!
In ogni caso era ora, teoricamente adesso si può stipulare un contratto, provarlo e recedere quando si vuole...
Meno male...
Buona dismissione...
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
secondo me cifre che si aggirano dai 30 euro in su non sono affatto giustificate come penale, anzi il recesso deve essere gratuito per una reale liberalizzazione.danix85 ha scritto: In ogni caso era ora, teoricamente adesso si può stipulare un contratto, provarlo e recedere quando si vuole...
Meno male...
Buona dismissione...
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
fromAltroconsumo: costi di recesso dai contratti Adsl ingiustificati
E’ quanto denuncia Altroconsumo in una lettera inviata oggi al presidente dell’AGCOM e al presidente dell’Antitrust.
I principali operatori che forniscono servizi Internet adsl flat fanno pagare dei costi fissi di recesso dal contratto al consumatore, dai 40 euro di Alice Telecom e Libero Wind ai 60 euro di Tele2.
E’ quanto denuncia Altroconsumo in una lettera inviata oggi al presidente dell’AGCOM, Corrado Calabrò, e ad Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, oltre che ai ministri per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.
Questi costi sono veri e propri balzelli imposti (vedi tabella) da Alice Telecom, Libero Wind, Tele2, ostacoli al far effettivamente giocare la concorrenza e scegliere di cambiare operatore con facilità, contraddicendo lo spirito del Decreto Bersani che invitava a realizzare un’effettiva apertura alla concorrenza anche nel settore Internet.
Operatore
Costo recesso Adsl Flat in euro nel primo anno di contratto e
negli anni di contratto successivo al primo
Alice Telecom
40-1 anno
0-2 anno in poi
Libero Wind
40-1 anno
40-2 anno in poi
Tele2
60-1 anno
60-2 anno in poi
Prima del decreto Bersani, per poter cambiare operatore il consumatore doveva attendere la scadenza annuale del contratto, ma allora non si pagava nulla per il recesso. Attualmente gli operatori accettano il recesso prima della scadenza annuale, ma pretendono di essere pagati per questo. E’ un’ulteriore dimostrazione che in realtà i 40 o 60 euro imposti sono una cifra compensatoria, corrispondente a 2 o 3 mensilità della tariffa adsl flat, del minor guadagno derivante dalla minore durata del contratto e non certo un equivalente di costi effettivamente sostenuti dalle aziende.
Altroconsumo invita le autorità regolatrici del mercato a intervenire immediatamente per porre fine a tale pratica anticoncorrenziale.
http://www.altroconsumo.it/map/src/150913.htm
Ultima modifica di kio341 il dom 15 apr 2007, 10:03, modificato 3 volte in totale.
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
la maggior parte dei contratti sono già stati aggiornati da un po' di tempo, e contengono quelle somme da estorsione. calabrò e catricalà (ma li hanno scelti con l'accento sull'ultima?) ne sono a conoscenza?
tra le altre cose c'è un'inesattezza: prima del decreto l'utente poteva in ogni momento recedere dal contratto comunicandolo 60 giorni tramite a/r ed essendo costretto a pagare tutte le mensilità rimaste fino alla scadenza annuale del contratto stipulato.
tra le altre cose c'è un'inesattezza: prima del decreto l'utente poteva in ogni momento recedere dal contratto comunicandolo 60 giorni tramite a/r ed essendo costretto a pagare tutte le mensilità rimaste fino alla scadenza annuale del contratto stipulato.
il problema è che se non si pagano questi balzelli - questi operatori che fanno?
ti citano in giudizio???? nooooo perchè il giudice gli darebbe torto -ma ti bloccano la linea adsl!!!!!!
questo a mio giudizio grazie anche all'inerzia di queste associazioni di consumatori che sono brave solo ad apparire sulla stampa o tv varie
mentre potrebbero dare supporto legale ai consumatori vessati . parlo per esperienza personale -io adesso ho libero ma sono stato 4 mesi senza adsl
per una querelle con tinit :ho cercato l'ausilio di queste fantomatiche ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ma o non rispondevano ovvero non conoscevano le norme del codice civile o davano ragione alla telecom ...-provate a contattarli per avere tutela legale e poi ne riparliamo.....
mah????

e chi pagherebbe queste eventuali cause????
ma gli operatori telefonici poichè i giudici gli farebbero un mazzo tanto e li condannerebbero anche alle spese processuali e a coprire l'onorario degli avvocati dei consumatori -te capiii!!!!
ti citano in giudizio???? nooooo perchè il giudice gli darebbe torto -ma ti bloccano la linea adsl!!!!!!
questo a mio giudizio grazie anche all'inerzia di queste associazioni di consumatori che sono brave solo ad apparire sulla stampa o tv varie
mentre potrebbero dare supporto legale ai consumatori vessati . parlo per esperienza personale -io adesso ho libero ma sono stato 4 mesi senza adsl
per una querelle con tinit :ho cercato l'ausilio di queste fantomatiche ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI ma o non rispondevano ovvero non conoscevano le norme del codice civile o davano ragione alla telecom ...-provate a contattarli per avere tutela legale e poi ne riparliamo.....
mah????
e chi pagherebbe queste eventuali cause????
ma gli operatori telefonici poichè i giudici gli farebbero un mazzo tanto e li condannerebbero anche alle spese processuali e a coprire l'onorario degli avvocati dei consumatori -te capiii!!!!
- gigiobagiano
- Linux 3.x

- Messaggi: 530
- Iscritto il: dom 11 mar 2007, 12:58
- Nome Cognome: Filippo
- Slackware: 14.2
- Kernel: vanilla-4.4.38
- Desktop: xfce
- Distribuzione: SalixOS
- Contatta:
Secondo me queste fantomatiche liberalizzazioni di Bersani sono un po' delle cagate, ma sono ancora più co****** le associazioni dei consumatori e alcuni consumatori stessi. Faccio un esempio "eliminazione costi di ricarica" bella trovata ma le compagnie dovranno pur ripagarsi parte di quei soldi è ovvio quindi il rincaro di costi di scatto alla risposta ecc... Bisogna anche dire che nel resto d'Europa dove già non si pagavano i costi delle ricariche il costo al minuto delle chiamate si aggira intorno ai 30 cent, dove noi in generale pagavamo meno di 20 centesimi.
Stessa cosa per il recesso di contratto, mi sembra più che giusto retribuire in qualche maniera il recesso anticipato se poteva sembrare esagerato dover pagare tutte le mensilità fino alla fine del contratto (problemi per chi si trasferisce ecc...) non si può neanche pretendere che lo facciano a gratis. Piuttosto ci potrebbero essere costi differenziati a seconda della quota mensile perchè se io pago 10 euro al mese e per recedere ne pago 50 caspita è tanto, cosa che non si può dire se il mio costo mensile è sui 40 euro.
Stessa cosa per il recesso di contratto, mi sembra più che giusto retribuire in qualche maniera il recesso anticipato se poteva sembrare esagerato dover pagare tutte le mensilità fino alla fine del contratto (problemi per chi si trasferisce ecc...) non si può neanche pretendere che lo facciano a gratis. Piuttosto ci potrebbero essere costi differenziati a seconda della quota mensile perchè se io pago 10 euro al mese e per recedere ne pago 50 caspita è tanto, cosa che non si può dire se il mio costo mensile è sui 40 euro.
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
non è "ovvio", perché tu stai legalizzando il furto. altrimenti spiegamene il motivo.gigiobagiano ha scritto:Faccio un esempio "eliminazione costi di ricarica" bella trovata ma le compagnie dovranno pur ripagarsi parte di quei soldi è ovvio quindi il rincaro di costi di scatto alla risposta ecc...
il costo sulla ricarica è un furto ingiustificato, diversamente la guerra sui prezzi è centrale in un libero mercato. generalmente i prezzi tendono a scendere nel corso del tempo, i costi di ricarica no.Bisogna anche dire che nel resto d'Europa dove già non si pagavano i costi delle ricariche il costo al minuto delle chiamate si aggira intorno ai 30 cent, dove noi in generale pagavamo meno di 20 centesimi.
"giusto"? le penali nel caso di rescissione anticipata penso siano contemplate in tutti i contratti commerciali, ma pagare da 40 a 200 euro è un altro furto per almeno due motivi: si parla di contratti in cui il prezzo della fornitura mensile varia dai 15 ai 50 euro, il costo per la disattivazione di una fornitura (detto casarecciamente: stacco il cavo, cancello cliente) è modestissimo.Stessa cosa per il recesso di contratto, mi sembra più che giusto retribuire in qualche maniera il recesso anticipato se poteva sembrare esagerato dover pagare tutte le mensilità fino alla fine del contratto (problemi per chi si trasferisce ecc...) non si può neanche pretendere che lo facciano a gratis.
- lamarozzo
- Linux 3.x

- Messaggi: 732
- Iscritto il: gio 14 lug 2005, 0:00
- Desktop: xfce
- Distribuzione: archlinux
- Località: Roma
Grazie, questo thread è veramente utile. Ora chiamo Tiscali e pretendo il diritto di recesso!danix85 ha scritto:Tiscali (di cui sto per liberarmi...) non ha messo costi di nessun genere, il giorno dopo l'approvazione del decreto ho chiamato e appena ho nominato "decreto bersani" l'operatore è ammutolito per un attimo e poi mi ha detto "certo che può recedere in qualsiasi momento, deve solo farci la cortesia di inviare una raccomandata a/r all'indirizzo..."
- gigiobagiano
- Linux 3.x

- Messaggi: 530
- Iscritto il: dom 11 mar 2007, 12:58
- Nome Cognome: Filippo
- Slackware: 14.2
- Kernel: vanilla-4.4.38
- Desktop: xfce
- Distribuzione: SalixOS
- Contatta:
x elettronicha:
io non legalizzo un furto, forse mi sono spiegato male, io intendevo commentare il fatto che adesso i consumatori si lamentano che sono aumentati altri costi e la menano a mio parere oltremisura. Insomma c'era da aspettarsi che le compagnie dovessero in qualche modo rimpinguare quel guadagno che ora non hanno più. Poi sono d'accordo con te che il costo di ricarica fosse un po' un furto.
io non legalizzo un furto, forse mi sono spiegato male, io intendevo commentare il fatto che adesso i consumatori si lamentano che sono aumentati altri costi e la menano a mio parere oltremisura. Insomma c'era da aspettarsi che le compagnie dovessero in qualche modo rimpinguare quel guadagno che ora non hanno più. Poi sono d'accordo con te che il costo di ricarica fosse un po' un furto.
Innanzitutto non sta a te decidere quale sia il costo giusto per un servizio che ti viene offerto, se quello che ti propongo secondo te non è giustificato dovresti essere libero di scegliere (se esiste) qualcos'altro che ti offre un maggior rapporto con il prezzo richiesto.elettronicha ha scritto:"giusto"? le penali nel caso di rescissione anticipata penso siano contemplate in tutti i contratti commerciali, ma pagare da 40 a 200 euro è un altro furto per almeno due motivi: si parla di contratti in cui il prezzo della fornitura mensile varia dai 15 ai 50 euro, il costo per la disattivazione di una fornitura (detto casarecciamente: stacco il cavo, cancello cliente) è modestissimo
- elettronicha
- Master

- Messaggi: 1712
- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
- Località: Torino
- Contatta:
che ci fosse da aspettarselo è un conto, che sia normale e giusto un altro. c'è anche da aspettarsi che qualcuno intervenga per porre freno a questi che sono degli abusi.gigiobagiano ha scritto:x elettronicha:
io non legalizzo un furto, forse mi sono spiegato male, io intendevo commentare il fatto che adesso i consumatori si lamentano che sono aumentati altri costi e la menano a mio parere oltremisura. Insomma c'era da aspettarsi che le compagnie dovessero in qualche modo rimpinguare quel guadagno che ora non hanno più. Poi sono d'accordo con te che il costo di ricarica fosse un po' un furto.
io, in quanto consumatore, scelgo tra varie offerte, qualora queste siano fatte in una logica concorrenziale. se il consumatore avverte un abuso ingiustificato, come è in questo caso, è suo diritto lamentarlo e pretendere un intervento dai soggetti preposti. in italia è facile per le aziende fare di queste cose perché le autorità o sono incompetenti o non fanno nulla, in veri mercati liberi, quali ad esempio la gran bretagna, questo non succede.Innanzitutto non sta a te decidere quale sia il costo giusto per un servizio che ti viene offerto, se quello che ti propongo secondo te non è giustificato dovresti essere libero di scegliere (se esiste) qualcos'altro che ti offre un maggior rapporto con il prezzo richiesto.
