EmaDaCuz ha scritto:A calcio giocavo prima di lasciarci i legamenti...

ed ero anche un campioncino (non vuol dire niente,ma a 9 anni ero stato contattato da Juve e Atalanta dopo diversi provini):o .
E sai cos'è,è proprio questo essere "ex calciatore" che mi fa vivere il calcio in maniera diversa.Oggi gioco a calcio a 7 (che qui a Trieste sostituisce il classico calcetto a 5) e mi incazzo se vinco partite senza meritarlo.Mentre chi è tifoso/giocatore sfegatato si incazza con me perchè la vedo così.Perchè per me lo sport è molto "qualità umana" e poco "intervento divino/fortuna/caso"...
Ma non è solo il calcio,mi è capitato così anche all'università...sai quante volte andavo via da un esame superato dignitosamente con quella sensazione di non essermi meritato il voto...
Rispetto la tua visione, resta che per me c'è molto di divino... la mano de dios, il codino...

Battute a parte (ma neanche tanto, ho un culto religioso per Roberto Baggio) la fortuna, Dio, il caso, se esistono, non sei tu che decidi come e quando usarle, purtroppo!
Sai quante volte me ne sono andato segato sapientemente da un esame, con quella sensazione che mi sarei meritato di passarlo?
Non ti ho parafrasato per prenderti in giro (scrivendo un post e non parlandoci in faccia meglio precisarle queste cose!), ma per dirti che quelle volte che finalmente "batte un po' di sole dove ci speravi un po'", in tutta sincerità non posso che essere felice.
Comunque capisco il tuo punto di vista, ma credo anche che quasi tutti i giocatori in campo, anche se ai nostri occhi alle volte hanno fatto magre figure, ce l'abbiano sempre messa tutta ed è proprio il premio a questo sforzo che noi festeggiamo
