Scusatemi, e perdonate il mio modo di esprimermi, ma sono fatto così... parlo in maniera rude e avvolte mene pento.
<BR>Iniziando... Credo che alcuni di voi non abbiano mai provato prima di dare un parere.
<BR>Chi vi parla è un forse ex-newbie che ha iniziato a combattere con il mondo *nix una decina di anni fa, pretendendo di installare senza leggere manuali una delle prime versioni di debian-potato.
<BR>Tralasciando i disastri che sono riuscito a fare i primi tempi, ricordo con un piccolo accento di malinconia, quello che faceva la debian 2.0.
<BR>A pensarci adesso, che sono più "scafato" in questo mondo stupendo... la loro soluzione di installazzione sarebbe stata non dico ottima ma semplicemente superba adesso.
<BR>Cerco di spiegarmi, semmai ditemi dove non mi sono spiegato che cerco di riscriverlo

<BR>Ricordo che la Debian 2.0 iniziava con il "pretendere" una pertizione già esistente, che poi formattava in ext2, poi montava un ramdisk credo di circa 32 mega (e qui signori miei per chi lavorava come me con un 486 ai tempi con 32 mega di RAM erano davvero uccelli per diabetici) e non installava ancora nulla... bensì ti chiedeva di RICOMPILARE con il mitico "make config" (si avete capito bene... quello che vi chiede opzione per opzione, senza la minima possibilità di scorrere un simil menù... o di tornare indietro nelle scelte perchè ti sei accorto di aver messo il supporto per lo sparc invece che per x86), il kernel, poi ti faceva modificare il lilo e reboottava con il kernel nuovo... a questo punto dopo 3 giorni di compilazione... forse eri libero di iniziare a installare i pacchetti base...
<BR>Vi sembrerà una barzelletta... ma era proprio così.
<BR>Perchè dirvi questo? Semplice.
<BR>Immagginatevi un sistema che abbia: Kernel ottimizzato al massimo (e non è facile) per la piattaforma su cui deve girare, programmi ancora una volta ottimizzati al massimo come prima, librerie non ne parliamo, e il 486 a 66 Mhz dopo 6 mesi di incazzature andava (e va ancora) al pari di un Pentium II con 250 Mhz e una mandrake che ogni tanto si rifiuta di bootare.
<BR>Sono sempre stato affascinato dai tool di debian come apt-get copiato (e sfido chiunque a dimostrare il contrario) in seguito da emerde per gentoo slapt-get da slack swaret urpmi da RedHat (casa per la quale fin che ha rilasciato versioni come la 7.3, io lavoravo costantemente).
<BR>Sono comodi, puliti, e semplificano la vita.
<BR>Certo vuoi mettere la differenza tra lo scaricare un pacchetto precompilato per non si sa che macchina, per esempio Mplayer, e prenderne i sorgenti e ricompilarlo minuziosamente per la propria macchina?
<BR>Vi dico la mia esperienza... il pacchetto per i486 funziona, lo si installa in 5 millisecondi, e bene o o male ti da soddisfazione. Il pacchetto per la mia macchina ricompilato dopo almeno 30 minuti di letture di manuali, altri 10 minuti di prove, e un paio di tentativi perchè da pirla mi son dimenticato un "-" senza accorgermene, alla fine cammina 10 volte meglio... benchmark alla mano.
<BR>Se andiamo a vedere, Debian e Gnu-Hurd, sono forse le uniche distribuzioni che si attengono in senzo stretto alla politica open-source... tanto che quel senzo stretto troppo spesso diventa l´opposto dell´open-source.
<BR>Pat, non pretende assolutamente di dettare leggi o di conformarsi ad un particolare modo di strutturare le cose... ha semplicemente scelto di fare nel modo che a lui sembrava più consono.. e c´è riuscito alla grande.
<BR>Anche lui comunque ha collaboratori... non è solo... ma è riuscito a fare una cosa bellissima... trovare collaboratori che la pensano in maniera quasi identica a lui... quindi da un "assolo molto bello" abbiamo oggi giorno "un complesso di virtuosi" se mi permettete il raffronto.
<BR>Ecco... ora mi scuso ma devo tornare al lavoro... il mio consiglio è solo quello di mettersi sempre in discussione e di provare quello che non si è mai provato (almeno a livello informatico).
<BR>Ciao Ciao<br>