Così al momento non saprei, ma se cerchi in rete ne trovi di sicuro...Blizzard ha scritto:mi indirizzi un tutorial?
Ci sono due possibilità, anche tre, come minimo, considerando anche VNC:
-sfruttare l'X11 forwarding (cerca in rete e vedrai, scusa se sono troppo spiccio, ma l'ora è un po' tarda
-esportare sulla macchina mutilata la variabile DISPLAY con l'ip e il numero del display, es. metti che la mutilata, chiamiamola B, abbia ip 192.168.0.2 e quella con tastiera e monitor, A, abbia ip 192.168.0.1 con X in esecuzione con display 0, tu ti loggherai su B con ssh e darai export DISPLAY=192.168.0.1:0, mentre su A darai xhost +192.168.0.2 , a quel punto se lanci su B xeyes dovresti vedere due occhi che guardano il tuo cursore sul monitor di A (puoi provare sennò a lanciare xterm, xclock o una qualsiasi altra applicazione grafica).
Ci sono ovviamente dei discorsi da fare sulla sicurezza del sistema usando queste procedure, ma anche questi li trovi in rete.
Assicurati anche di non avere blocchi da parte di iptables/netfilter fra questi due computer sulle porte 6000-6010 (guarda su /etc/services se mi ricordo bene i numeri).
Ovviamente sshd deve partire automaticamente all'avvio sulla macchina senza nulla.
Con il mio vecchio PII compaq ho dovuto applicare una patch al bios perché senza tastiera si interrompeva il boot, non so se altri bios si comportino allo stesso modo, ma dato che di macchine senza tastiera ce ne sono molte penso si possa in ogni caso risolvere.
Sono due anni che uso settimanalmente il mio vecchio PII per il backup dei dati con rsync senza averci più attaccato tastiera e monitor, ma collegandomici solo con ssh.
Anni addietro, finché non hanno inibito l'accesso con ssh al di fuori della lan per motivi di sicurezza, mi sono collegato più volte con ssh -X ai pc dell'università per usare da casa programmi installati lì e che io non avevo oppure per sfruttare computer più potenti del mio P133, anche se purtroppo la connessione prima a 33.6K e poi a 56K rendevano lentissima la visualizzazione grafica, che riducevo perciò al minimo; diciamo che in effetti a volte lo facevo più perché mi piaceva l'idea che per reale vantaggio pratico.
L'X11 forwarding mi tornava utile anche quando i pc con account erano tutti occupati, ma magari ce n'era uno libero in biblioteca, con il quale si poteva solo consultare il catalogo e poco altro, ma che era collegato alla lan: ssh -X verso un pc dove avevo un account e potevo navigare tranquillamente, usare la posta e i miei programmi. Un'occhiata a finger e last mi diceva che eravamo in diversi a usare queste tecniche, peraltro alla fine molto banali.
La prima volta che ho visto una cosa del genere, una decina di anni fa, fatta al volo durante una lezione sui sistemi real-time da un ingegnere sistemista/programmatore laureatosi negli anni '70 e poi specializzatosi in computer science, quando gli uomini erano uomini e si scrivevano da soli i propri driver, rimasi anch'io stupito, anche perché il tipo non lo faceva per attirare la nostra attenzione, era solo il suo modo di lavorare così efficiente ed elegante, senza contare che, appunto, aveva scritto lui i driver per controllare un'antenna parabolica trasformandola in una sorta di mini-radiotelescopio: seduto davanti a un misero computerino con linux sopra da una tty riusciva a manovrare la parabola controllata da un altro computerino su cui girava, credo, QNX, raccoglieva i dati, li faceva poi elaborare e visualizzare da altro computer collegato a un proiettore, il tutto con una scioltezza e una padronanza della materia impressionante, almeno per me ignorante, anche perché quei passaggi non erano l'argomento della lezione, erano solo il modo con cui gestiva un piccolo esempio pratico per illustrare altri concetti.Blizzard ha scritto:Questa cosa mi ha fatto letteralmente sbarellare
Quello che ti proponevo io è qualcosa di assai più modesto, ma che penso e spero possa incuriosire i ragazzi.
Ciao, buonanotte!

