USA e dazi doganali

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Paoletta
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USA e dazi doganali

Messaggio da Paoletta »

ciao a tutti,
siccome devo andare negli USA, volevo approfittarne per comprare delle cose hi-tech (come l'eeepc oppure un portatile, oppure l'hi-phone...devo ancora decidere ;) ); la questione è: una volta giunta in aeroporto con tutta questa roba mi faranno pagare dei dazi o no? Altrimenti se mi spennano non compro nulla...un'altra domanda sempre inerente al viaggio: una volta negli USA potrò usare il mio cellulare senza problemi?

grazie 1000 a tutti,
Paola

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navajo
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da navajo »

Personalmente non lo so, ma ho un collega che è appena tornato dagli USA. domani mi informo da lui.
Solo una cosa, ha portato un eeepc, al cambio mi sembra che lo abbia pagato 340 euro, Non mi sembra tutto sto risparmio.
A occhio, mi pare, che se hai cose tue personali, non dovresti pagare nulla. ma ripeto, meglo che parli con il mio collega.
ciao

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lyapunov
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da lyapunov »

A quanto ne so basta che le cose le scarti, le metti in borsa e fai finta che sono cose tue che usi abitualmente e che magari hai portato dall'europa. Così non dovrebbero esserci problemi.
Evita insomma di passare la dogana che cose ancora nuove impacchettate.

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da danix »

riguardo al cellulare se hai un triband (900/1800/1900 MHz) puoi telefonare tranquillamente, per i costi fai riferimento al roaming per gli USA applicato dal tuo gestore, se hai un dualband (900/1800 MHz) non lo potrai usare in quanto queste 2 frequenze sono usate solo in europa...

riguardo alla dogana io farei come ti ha consigliato lyapunov, zaino e dentro ci metti tutto quello che ti pare, se ti chiedono spiegazioni digli che sei un'appassionata di informatica e non puoi stare senza 2 pc e qualche palmare, non potranno dirti nulla ;)
danix
danix ha scritto:non sono molto presente sul forum, e di ciò mi scuso con tutti

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da elettronicha »

Paoletta ha scritto:ciao a tutti,
siccome devo andare negli USA, volevo approfittarne per comprare delle cose hi-tech (come l'eeepc oppure un portatile, oppure l'hi-phone...devo ancora decidere ;) ); la questione è: una volta giunta in aeroporto con tutta questa roba mi faranno pagare dei dazi o no? Altrimenti se mi spennano non compro nulla...
cell in tasca e pc in borsa, spacchetta tutto e portateli con te, se chiedono di' che li avevi già, se non sbaglio il dazio varia da città a città. ma sei sicura di risparmiare sull'eeepc o è per fare la figa e dire che viene dagli states? :lol:
un'altra domanda sempre inerente al viaggio: una volta negli USA potrò usare il mio cellulare senza problemi?

grazie 1000 a tutti,
Paola
se non hai un motorola microtac o un italtel tacs, dai triband in poi funzionano. :)

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da albatros »

Dal sito dell'agenzia delle dogane è possibile scaricare un manualetto, che però non dice molto sull'entità dei dazi:
http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/con ... OD=AJPERES

A pag. 8 si dice però che:
Gli effetti personali di valore (quali, ad esempio, apparecchiature fotografiche,
videocamere, personal computers, orologi), portati dal viaggiatore
in partenza verso Paesi extra-U.E., necessitano di una documentazione
(ricevuta di acquisto, certificato di garanzia o bolletta d'importazione)
che dimostri, in caso di controllo al momento del rientro, il
loro regolare acquisto o la loro regolare importazione in Italia. In mancanza
di tali documenti, si consiglia al viaggiatore di produrre, presso
l'ufficio doganale di partenza, una dichiarazione di possesso da esibire
al rientro
Sarà che ci ho dedicato poco tempo, che mi mancano le basi in materia di regolamenti doganali o che sono un po' ottuso, ma il sito dell'agenzia delle dogane non mi sembra molto chiaro da consultare per un non addetto ai lavori.

Prova a contattare telefonicamente la dogana, in fono al manualetto ci sono dei numeri.

Ti posso dire che per i libri paghi solo l'iva al 4%, a meno che non sia cambiata la normativa dal 2006 a ora.

Infine, una considerazione, che esula un po' dal caso specifico: si possono trovare le tariffe doganali giuste o ingiuste, eque o esose, tuttavia si tratta in fondo di tasse, per cui cercare di ingannare gli agenti doganali per non pagarle equivale ad evadere le tasse, un po' come acquistare in Italia un pc senza pagare l'iva. Neanch'io, lo confesso, ho grande simpatia per alcune norme doganali, ma una persona dovrebbe comunque comportarsi sempre onestamente e del resto Paoletta non ha chiesto come evitare di pagare, ma quanto dovrebbe eventualmente pagare. ;)

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da danix »

@albatros:
considerazione più che giusta... personalmente mi sono fatto prendere la mano dall'italica abitudine di tentare a tutti i costi di apparire più furbi degli altri... chiedo venia... :)
danix
danix ha scritto:non sono molto presente sul forum, e di ciò mi scuso con tutti

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da elettronicha »

va be', italica, mica solo, lasciamo perdere va'...

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da Paoletta »

elettronicha ha scritto:va be', italica, mica solo, lasciamo perdere va'...
concordo con elettronicha, tutti fanno i furbi appena posso; piuttosto, sapreste indicarmi quali prodotti tecnologici conviene comprare negli USA?

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Luci0
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da Luci0 »

Non é fare i furbi, ma bisogna considerare che si paga già un IVA (VAT) agli U.S.A. quando lì acquisti qualcosa ... pagare due volte non mi sembra poi tanto giusto ...
A fare le cose per bene ci vuole anche tempo, la burocrazia é notoriamente noiosa ... così alla fine molti rischiano.
Inoltre esisono anche grossi problemi per le varie garanzie etc. etc. ... io francamente eviteri di comprare cose molto costose!

albatrosla
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da albatrosla »

La questione dazi doganali dovrebbe essere pari a quella relativa ai pacchi spediti dagli States all'Italia, con la differenza che importandoli di persona si può evitare in taluni casi di dichiararli, saltando quindi la dogana e non pagando i dazi. Per non dichiararli, come diceva qualcuno, bisogna che non siano cose confezionate e che abbiano la parvenza di qualcosa che si aveva prima del viaggio di andata.

Sull'entità dei dazi
A rigore ogni acquisto fatto là destinato all'esportazione dovrebbe essere fatto chiarendo al venditore che è necessario lo scorporo della VAT, l'equivalente dell'IVA italiana. Questo non lo fa nessun venditore, quindi bisogna metterci una pietra sopra. Detto questo, quando le nostre belle merci passano alla dogana succede questo: vengono innanzi tutto classificate in base alla categoria merceologica, in modo tanto specifico quanto ridicolo (es. orologio -> d'acciao -> automatico -> cristallo zaffiro -> cronografo = dazio_percentuale_pari_a_tot [che sia un Rolex o meno non importa...]). L'entità del dazio è variabile dal 2 al 4% in funzione della categoria dell'oggetto; tale percentuale è applicata al valore dell'oggetto. Quest'ultima stima rende tutto molto fittizio: si dovrebbe esibire una ricevuta di pagamento dell'oggetto (se si tratta di qualcosa di spedito e non portato a mano, il valore sarà la somma del valore dell'oggetto e del valore della spedizione [altra assurdità]), in assenza della quale viene stimato in modo del tutto soggettivo il valore del bene (es. affine al precedente; Dogana: "quanto vale il suo orologio?" Acquirente: "200$" D:"Ne vale 500" A:"Amen"; D: "quanto vale il suo orologio?" A: "Non ne ho idea" D: "Lo facciamo valutare ad un perito tra N giorni"/"A occhio vale 150$"/altre cose assurde). Oltre al dazio viene ovviamente applicata l'IVA, del 20% su qualsiasi merce (anche quelle che pretenderebbero un'IVA più bassa), sul valore dell'oggetto (come detto, comprensivo di eventuale spesa di spedizione) e ciò che abbiate ottenuto o meno lo scorporo della VAT. Fatti tutti questi bei conti, dovete aggiungere la tassa di sdoganamento: 5.50€ se si tratta di un oggetto acquistato da un venditore privato, 11.00€ se invece l'oggetto è stato acquistato in negozio. Lo sdoganamento avviene seduta stante se la merce è a mano, in 2/3gg lavorativi se invece si tratta di una spezione (in questo caso il pagamento delle tasse viene evaso al corriere al momento della consegna: se non pagate la merce viene rispedita al mittente).

Ho appreso queste cose facendo acquisti negli States, dove non sono mai stato: tutta merce spedita. E' la procedura standard attuale: non credete a chi parla di spedizioni con dichiarazioni gift o affini. Sono trucchetti che non funzionano più da qualche anno: anzi danno adito anche a seccature (aprono certamente il pacco per stimare in modo accurato il valore della merce, cosa che potrebbero non fare se si dichiara un valore ragionevole della merce dichiarata). Non credete nemmeno a chi vi dice che non sempre la merce passa al controllo doganale: oggigiorno TUTTA la merce, tranne errori, passa alla dogana, e questo perchè hanno snellito le procedure scaricando l'esazione sui corrieri.

Per quanto riguarda gli acquisti extra-comunitari, c'è da chiarire anche il nodo garanzia. Esportandoli al di fuori della comunità economica dove li avete acquistati spesso la garanzia decade, o decade in parte (talune cose la vedono ridotta da due ad un anno). I beni che conviene acquistare sono - direi ovviamente - quelli di marchi del Paese in cui si acquista. Tornando agli esempi di cui sopra, se volete comprare un Rolex è probabile che lo paghiate meno qui che là, ma se comprate un orologio di marca americana, per quanto prodotto al di fuori degli Stati Uniti, ne avrete grossa convenienza, spesso pur pagando i dazi. Esempi pratici: ho acquistato negli States degli auricolari Koss e un orologio Hamilton (entrambe marche americane, i primi prodotti negli States, il secondo in Svizzera[!]); i primi qua costano circa 25-30€, io li ho pagati (con spedizione e dazi) 13€, il secondo qui costa circa 450€, io l'ho pagato 300€ (anche qui comprensivi di spedizione e dazi). Un eeepc 700 (marchio taiwanese), pesando spedizione e dazi, ho visto che permette un risparmio nell'ordine dei 20-30€: un 10% che par un po' poco (forse la stessa garanzia viene a decadere).

That's all folks.

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da navajo »

Confermo quanto detto sopra.
Se si aprono le confiezioni, e si portano senza imballaggio, alla dogana Italiana non si deve dichiarare nulla. In più alla dogana Americana, esiste un ufficio che rimborsa le tasse pagate. Questo è ciò che mi ha detto il collega appena ritornato dagli States.
Confermo anche il prezzo dell´eeepc. si risparmiano circa 40 euro, mentre per macchine fotografiche digitali, per esempio o altri tipi di apparecchiature, il risparmio è maggiore. Si risparmia molto per esempio, comprando notebook di marche note o apple.
Buon viaggio :D

enzo.bak
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da enzo.bak »

Aggiungo il particolare, di cui spesso ci si dimentica, che acquistando il portatile (EEEPC o altro) all'estero, la tastiera sarà con il layout corrispondente a quello del paese d'acquisto (USA in questo caso).
Ergo sconsigliato acquisto in Germania, Svezia, etc.! :-)

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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da Paoletta »

grazie 1000 x i consigli, più ne date meglio è! :D che tipo di orologi americani mi consigliate...i casio sono americani?

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conraid
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Re: USA e dazi doganali

Messaggio da conraid »

Paoletta ha scritto:grazie 1000 x i consigli, più ne date meglio è! :D che tipo di orologi americani mi consigliate...i casio sono americani?
Ma vai in USA in vacanza o a far la spesa? :shock:

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