visto che si parla di lavoro, vorrei condividere una mia recente esperienza.
Perdonate il lungo post, droppatelo se comincia ad essere noioso.
Ho recentemente partecipato ad un concorso pubblico per UN posto di tecnico amministrativo di risore informatiche, (sistemi multi OS e gestione centralizzata delle risorse, privacy dei dati), bandito dall'università di una cittadina del nord-Italia (ne ometto il nome per evitare che qualcuno possa eventualmente ritenersi chiamato in causa...).
Il mio primo concorso, per diplomati, tranquillo, ho comunque intenzione di trasferirmi, beh sì, un solo posto... vabbè, ci provo!
Bene, passo i due scritti, consistenti in una traccia da svolgere come tema libero, come mio solito occupo tutte le 4 ore e due-tre fogli protocollo.
Le tracce richiedono di descrivere "la gestione centralizzata di reti miste..." e "la rete internet e particolarmente il servizio di posta elettronica..."; vado abbastanza nel dettaglio, per quel che so, nel primo caso faccio un'ampia panoramica e cito anche i thin client, partendo dal boot (bootp, acquisizione indirizzo, caricamento kernel...), nel secondo ripercorro un po' di storia e cito anche robe tecniche, come numeri di porta e protocolli...
La sufficienza era 7/10, ricevo 7 al primo e 8,5 al secondo, e allora penso: "Caspita, questi voti significano che o ho scritto delle mezze baggianate (probabile), o questi vogliono gente tosta!"
Torno per gli orali, ed arriva la tragedia: niente da ridire sulla trasparenza, ognuno sceglie la sua busta, due domande informatiche, una sulla legge sulla privacy, ed un breve test di lettura-traduzione d'inglese.
Comunque, per farla breve, le domande si potevano dividevano in due categorie: quelle in cui se non conosci il particolare argomento specifico non ha molto da dire, e quelle su cui c'è da parlare per ore anche se non ne sai un granché o ne hai vagamente sentito parlare al TG Neapolis...
Facendo un esempio parallelo, è come se si chiedesse a due persone diverse: "Parlami del tale pittore ruinista del settecento..." oppure "Parlami del Decadentismo"; in pratica, un lancio di dadi contro una partita a scacchi, la sproporzione è evidente.
Beh, io sono il primo di sei persone, mi capita una domanda sul firewall di Linux, e rispondo benino, un'altra sulla condivisione di risorse e file sotto Win; qui tentenno, faccio un giro di parole, mi allargo a concetti ampi come account remoti e firewall... e alla fine che volevano sapere? Quali opzioni si trovano all'atto del premere "tasto destro-condividi"..., ovvero utenti e NOME DA ASSEGNARE alla periferica o alla directory condivisa... roba alto livello quindi
Sull'inglese filo liscissimo e pure sull'altra domanda sulla privacy non cado in inganno (riguardo al "titolare" dei dati personali).
Ma oddio, gli altri partecipanti...
Mi aspettavo ragazzi con la testa sulle spalle, come molti qui sul forum, che mi avrebbero giustamente affossato e massacrato con le loro ampie competenze...
Non ne ho i titoli e forse parlo con ancora un po' di rabbia, ma ho avuto l'impressione di essermi trovato in un gruppo di "trentennoni vagamente appassionati di computer"...
Insomma, una cultura informatica primordiale, pur davanti a domande ignobili come "I VIRUS", "Il servizio WEB", "il dual boot", "supporti di memorizzazione", i più hanno presentato scene semimute e strafalcioni terrificanti, dieci minuti per tirare da bocca ad uno "lo spazio d'indirizzamento di una rete di classe C" (ovvero 256 indirizzi) o "qual è il servizio alla bese del cosiddetto web"...
Qualcuno preparato su un argomento in si trovava pure, ho sentito una bella risposta sugli utenti windows, ma, a parte me, nessuno è stato soddisfacente nella letturina d'inglese, alcuni imbarazzanti, e nel complesso, seduto tra i banchi, non mi è sembrato realmente che nessuno fosse granché.
Aggiungo che, restato in aula fino alla fine per imparare qualcosa in più, ho assistito alle più colorite e disgustate espressioni facciali giammai celate da parte dei membri della commissione, alla ricezione delle varie risposte campate per aria, espressioni che rasentavano il disgusto e che sembravano essere da sole un giudizio negativo.
Insomma, covavo qualche seria speranza...
Insomma, direte voi, meglio no?
E INVECE NO!
Alla fine, sommando scritti ed orali, arrivo quarto, e ciò significa, anche se inserito in graduatoria, senza speranza.
Non erano previsti altri titoli di merito, come esperienze pregresse o punteggi vari.
Scelgo di glissare sul fatto che per alcuni partecipanti il rapporto pregresso con la commissione consisteva nel "darsi del tu"...
Insomma, le conclusioni:
c'è stata una solo domanda specifica su linux, ed è capitata guarda caso a me, chiunque altro sicuramente sarebbe caduto;
il livello richiesto era veramente mediocre, da windozziano medio insomma, e quello espresso dai candidati non è stato al di sopra delle aspettative;
le domande formulate non erano accomunate da una valenza statistica uniforme.
il gudizio finale nel complesso mi ha sorpreso, e penalizzto, oso dire.
posso dire che sono stato solo sono stato sfortunato...
Beh, grazie per la pazienza, questo è stato uno sfogo, io continuerò ad imparare ed ampliare i miei orizzonti;
speriamo solo che non sia così dappertutto ...
P.S. graditissime vostre esperienze in merito!



