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root@antares:/mnt/image# find . -name 'rootdev'
root@antares:/mnt/image#Moderatore: Staff

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root@antares:/mnt/image# find . -name 'rootdev'
root@antares:/mnt/image#
Non lo so, magari l'initrd serve per altro. Io usandolo per vedere la partizione di root in LVM ho questoraffaele181188 ha scritto:Sembra di no... O sbaglio qualcosa?Codice: Seleziona tutto
root@antares:/mnt/image# find . -name 'rootdev' root@antares:/mnt/image#
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# cat rootdev
/dev/blanklvm/root

Questo post mi rassicura ... ho riletto più volte quella discussione, senza capire il senso di tanta complicazione, anche perché poi non sembra ci siano problemi nella 12.2 originale, che tengo come riferimento ... o forse non ho capito niente ...conraid ha scritto: ...
Da quel che ho capito, ma prendilo con beneficio di inventario, /dev/root serve proprio ad indicare un percorso standard per root in modo da non doverlo specificare. Anche se come hai letto in quel link che ho postato lo stesso Pat si domanda a cosa realmente serva, nonostante in alcuni unix è usato da molto
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/dev/sda5 / ext3 rw,errors=continue

Immagino, appunto, che le prove per far partire questa OpenSuSE si siano interrotte ... siamo un po' alle solite (in un discorso più generale in merito alle richieste di aiuto nei casi di boot failure) in cui si intavola una discussione alla buio e si danno un sacco di suggerimenti spesso errati, non avendo informazioni sufficienti ...zoros ha scritto: mi raccomando Raffaele, non mollare (tipo provando un altro boot manager) ... una soluzione per SuSE-Lilo c'è sicuramente (una volta trovata ... era così banale) ...



A dire il vero se c'è qualcuno che deve delle scuse allora quello sono io ... infatti il tono dei miei interventi non è stato dei più gradevoli, ma non era assolutamente indirizzato a te ... cerco di spiegare:raffaele181188 ha scritto:Scusa Zoros, ho sospeso le prove
1) Per mancanza di tempo
2) Perchè SuSE con la mia NVidia non va... dovrei informarmi pure su come gestire quella distro, quindi per ora ho rimandato la prova
Non marco il topic come "Risolto" e mi riservo di FAR FUNZIONARE lilo come dovrebbe... Ma mi serve un po' di tempo per raccogliere qualche suggerimento... Ho letto il il tuo link e ti prometto che prima possibile provo a fare quello che c'è scrittoPer ora (non me ne volere) ho trooooooooppo da fare

mentre df dà:/dev/sda1 swap swap defaults 0 0
/dev/sda2 / ext3 defaults 1 1
/dev/sda3 /home ext3 defaults 1 2
#/dev/cdrom /mnt/cdrom auto noauto,owner,ro 0 0
/dev/fd0 /mnt/floppy auto noauto,owner 0 0
devpts /dev/pts devpts gid=5,mode=620 0 0
proc /proc proc defaults 0 0
tmpfs /dev/shm tmpfs defaults 0 0
perchè c'è /dev/root e non /dev/sda2df -H -m
Filesystem blocchi di 1M Usati Disponib. Uso% Montato su
/dev/root 18778 4959 12866 28% /
/dev/sda3 281436 64999 202142 25% /home
tmpfs 1007 0 1007 0% /dev/shm

La fstab viene letta DOPO l'avvio del processo init, e di conseguenza DOPO il mount della root partition.submax82 ha scritto:scusate la mia ignoranza, ma perchè il mio fstab è
/dev/sda2 / ext3 defaults 1 1
df -H -m
Filesystem blocchi di 1M Usati Disponib. Uso% Montato su
/dev/root 18778 4959 12866 28% /
perchè c'è /dev/root e non /dev/sda2![]()
![]()
![]()
L'initrd di slackware non manda in kernel panic! se c'è qualche fallimento carica /bin/sh:zoros ha scritto:insomma, possibile che la "mancata root" si debba concludere il più delle volte con un "kernel panic" ? ... visto che kernel e initrd sono in RAM, basterebbe aprire un stupidissima console per trovare la soluzione ... ma questa cosa non è di serie e di volta in volta ci dobbiamo inventare qualcosa ...
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if [ ! -r /mnt/sbin/init ]; then
echo "ERROR: No /sbin/init found on rootdev (or not mounted). Trouble ahead."
echo " You can try to fix it. Type 'exit' when things are done."
echo
/bin/sh
fiquesta è una operazione che MAI va saltata perchè l'installer (yast2 in questo caso) crea il suo initrd col suo kernel con i suoi moduli e con i suoi /dev/root o uuid o label o /dev/sdaX o /dev/hdaX che sia e inizializza tutto il necessario. Che la distribuzione installi grub o lilo, gli si specifica di non metterlo nell'mbr (okkio a ubuntu; lo installa nell'mbr senza chiederlo, a meno che non prendi una ubuntu alternate) ma nella sua root partition.raffaele181188 ha scritto:Ho installato OpenSuSE skippando la parte relativa al bootloader.
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other=/dev/hda2
label=suseCodice: Seleziona tutto
1011010 1100101 1110010 1101111 - 0100000 - 1010101 1101110 1101111

su slackware sembra di si (credo sia impostato nel kernel, quindi a meno di non ricompilarlo...), su altre distribuzioni no (ma non so quali)submax82 ha scritto:ma allora df avrà sempre la linea con /dev/root?
che centra /dev/root con lo spazio libero per l'autobuilder?te lo chiedo perchè in openoffice-autobuilder c'è il check dello spazio su disco e mi serviva per sapere lo spazio libero su la partizione di root...
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df /|awk '{print $4}'|tail -1Codice: Seleziona tutto
df /directory/di/lavoro|awk '{print $4}'|tail -1Codice: Seleziona tutto
df /tmp|awk '{print $4}'|tail -1Codice: Seleziona tutto
1011010 1100101 1110010 1101111 - 0100000 - 1010101 1101110 1101111

hey ZeroUno,ZeroUno ha scritto:...
La fstab viene letta DOPO l'avvio del processo init, e di conseguenza DOPO il mount della root partition.
La voce nella fstab serve esclusivamente per dirgli di fare il re-mount del filesystem durante il boot, infatti il kernel lo monta inizialmente in readonly e init lo rimonta in readwrite, ma questa operazione di remount NON è "umount /" e "mount /", nel qual caso si, df dovrebbe mostrare sda2, bensì "mount -o remount /" che NON cambia l'informazione sul device ma solamente le informazioni sugli attributi.
Ah, comunque chi fa testo non è df ma cat /proc/mounts
L'initrd di slackware non manda in kernel panic! se c'è qualche fallimento carica /bin/sh:zoros ha scritto:insomma, possibile che la "mancata root" si debba concludere il più delle volte con un "kernel panic" ? ... visto che kernel e initrd sono in RAM, basterebbe aprire un stupidissima console per trovare la soluzione ... ma questa cosa non è di serie e di volta in volta ci dobbiamo inventare qualcosa ...in ogni caso è sufficiente passare al prompt di lilo la stringa 'rescue' per avviare una shell durante l'initrd e fare un po' di debug.Codice: Seleziona tutto
if [ ! -r /mnt/sbin/init ]; then echo "ERROR: No /sbin/init found on rootdev (or not mounted). Trouble ahead." echo " You can try to fix it. Type 'exit' when things are done." echo /bin/sh fi
...
questo è vero se parti con un kernel-huge, senza initrd ... altrimenti gli /sbin/init sono due, il primo è uno script e tutto dipende da cosa c'è scritto dentro a questo script ...La fstab viene letta DOPO l'avvio del processo init, e di conseguenza DOPO il mount della root partition.
anche questo è relativo: il problema è che lo script /etc/rc.d/rc.S di Slackware, forse da aggiornare ormai, contiene un automatismo che si "incasina" col check del disco se non c'è una voce minima in fstab a marcare la partizione di root ... se non fosse per questo problemino su rc.S nelle ultime release di Slackware fstab potrebbe essere vuoto, non serve proprio ...La voce nella fstab serve esclusivamente per dirgli di fare il re-mount del filesystem durante il boot ...
a meno di particolari esigenze meglio un kernel-huge e questo non usa l'initrd ... io ragionavo su quello ... o meglio: l'installer di Slackware carica il kernel-huge per default e funziona sempre, installazioni col generic e initram non sempre si concludono con successo ...L'initrd di slackware non manda in kernel panic! se c'è qualche fallimento carica /bin/sh:


vero. visto che utilizziamo slackware ho parlato del kernel di slackware e visto che parliamo di initrd ho parlato dell'initrd di slackware. E' chiaro che gli altri kernel e gli altri initrd si comportano in modo diverso (basti vedere che il 99% delle distribuzioni non conoscono i dischi /dev/hda ma solo /dev/sda anche se questi sono ide)zoros ha scritto:però vorrei far notare che le cose che hai scritto sono verità relative:
Il processo /init dell'initrd ai fini nostri non fa testo perchè è un processo che è un processo che muore al suo termine; comunque si, per quanto riguarda slackware è lui che definisce la /dev/root e credo che lo faccia con:questo è vero se parti con un kernel-huge, senza initrd ... altrimenti gli /sbin/init sono due, il primo è uno script e tutto dipende da cosa c'è scritto dentro a questo script ...
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echo 0x0100 > /proc/sys/kernel/real-root-dev
mount -o ro -t $ROOTFS $ROOTDEV /mntno. la entry nell'fstab ci deve essere perchè se (e non lo ritengo corretto) fsck può determinare automaticamente il device su cui effettuare il check e il relativo tipo di filesystem (ext3, reiserfs ecc), e questi stessi parametri (e continuo a non essere daccordo) li può autorilevare anche mount, di sicuro non può indovinare che attributi l'utente gli vuole abilitare, per esempio "acl,errors=panic" ecc. questi non li può indovinare. e non si possono nemmeno indovinare i due numeretti in fondo (1 1 nel caso del root filesystem è standard, ma non è d'obbligo). Io ritengo che quella parte di rc.S è fatta bene; ci sono altre parti obsoletate o da cambiare, ma non sono quelle.anche questo è relativo: il problema è che lo script /etc/rc.d/rc.S di Slackware, forse da aggiornare ormai, contiene un automatismo che si "incasina" col check del disco se non c'è una voce minima in fstab a marcare la partizione di root ... se non fosse per questo problemino su rc.S nelle ultime release di Slackware fstab potrebbe essere vuoto, non serve proprio ...La voce nella fstab serve esclusivamente per dirgli di fare il re-mount del filesystem durante il boot ...
Anche io personalmente preferisco kernel-huge a initrd ma le direttive ufficiali di pat sono quelle di optare per generic+initrd (v. CHANGES_AND_HINTS.TXT). Inoltre quì si faceva un discorso generale; poichè si parlava del fatto che quasi tutte le distribuzioni (initrd o meno) mandano in kernel panic, io ho affermato che con slackware in panic non ci vai se scegli initrd (se scegli huge al 90% dei casi ci vai solo se sbagli a mettere root= in lilo.conf; in tal caso basta che al boot passi a manina root=/dev/part-corretta e la macchina parte correttamente, poi fai la correzione, senza bisogno di bootcd o incasinamenti vari.a meno di particolari esigenze meglio un kernel-huge e questo non usa l'initrd ... io ragionavo su quello ... o meglio: l'installer di Slackware carica il kernel-huge per default e funziona sempre, installazioni col generic e initram non sempre si concludono con successo ...L'initrd di slackware non manda in kernel panic! se c'è qualche fallimento carica /bin/sh:
confermo, e a chi dice che windows non ha questi problemi lo invito ad installare xp su dischi sata; se non sai veramente cosa stai facendo impazzisci; per non parlare della riparazione del boot loader; ad un amico non funzionava nemmeno il boot da cd.comunque sia, il mio intervento in questo thread voleva sottolineare che il "kernel panic" in fase di boot è ancora troppo frequente nelle varie distro ... cioè mi sembra che ci sia ancora una certa confusione nelle soluzioni adottate ...
Personalmente non uso più suse da un pezzo, ma non so se abbia mai utilizzato /dev/root. Per un bel periodo di tempo ha utilizzato l'uuid (ora non lo so) che io però odio e la prima cosa che faccio è la conversione manuale in /dev/sdaXraffaele181188 ha scritto:Posso chiedere ulteriori delucidazioni sul /dev/root di SuSE?
A me si; mi ha risparmiato un sacco di casiniil /dev/root non mi è simpatico per i fati suoi
Ni. Slackware con il kernel huge non ha bisogno di un initrd quindi quando si installa slackware tale passo è skippabile tranquillamente se si vuole utilizzare un bootloader alternativo.pensavo che l'"installazione del bootloader" servisse unicamente a configurare LiLO/Grub (e quindi usando un bootloader "esterno" alla distribuzione questa fase si può saltare a piè pari)
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