Free as in Freedom

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aLe46
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Free as in Freedom

Messaggio da aLe46 »

Ciao a tutti!

Qualcuno ha letto Codice libero (free as in freedom) ?
cosa vi è rimasto dopo questa lettura?
Che idea vi siete fatti di Stallman ?

io sono rimasto parecchio perplesso riguardo le sue idee ,imho è troppo "estremista" ...

prepariamo un'intervista anche per lui ?
:D

saluti

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masalapianta
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Re: Free as in Freedom

Messaggio da masalapianta »

aLe46 ha scritto: io sono rimasto parecchio perplesso riguardo le sue idee ,imho è troppo "estremista" ...
in che senso?

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gioco
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Messaggio da gioco »

Io l'ho letto e mi è sembrato molto interessante. Consiglio anche Hackers di Steven Levy. Per quanto riguarda "l'estremismo" io credo che le idee di Stallman vengono dette "estremiste" perchè hanno un contenuto che va al di là dell'aspetto puramente informatico. La GPL ad esempio non ha niente a che fare con le licenze Novell. La GPL ha dentro anche un messaggio.

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aLe46
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Re: Free as in Freedom

Messaggio da aLe46 »

masalapianta ha scritto:
aLe46 ha scritto: io sono rimasto parecchio perplesso riguardo le sue idee ,imho è troppo "estremista" ...
in che senso?
la penso più come Torvalds, non credo possibile inserire l'open source in qualsiasi ambito .

e poi anche chi scrive software deve anche mangiare,la gente ha l'idea che open source sia sinonimo di gratuito :(

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Tochiro
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Re: Free as in Freedom

Messaggio da Tochiro »

aLe46 ha scritto:
masalapianta ha scritto:
aLe46 ha scritto: io sono rimasto parecchio perplesso riguardo le sue idee ,imho è troppo "estremista" ...
in che senso?
la penso più come Torvalds, non credo possibile inserire l'open source in qualsiasi ambito .

e poi anche chi scrive software deve anche mangiare,la gente ha l'idea che open source sia sinonimo di gratuito :(
Secondo me RMS è il più grande hacker di tutti i tempi, e penso che non sia affatto estremista. Il fatto e che siamo abituati ad una società in cui il software "non libero" viene considerato in modo sbagliato, cioè normale. In realtà dovremmo essere tutti indignati quando leggiamo una licenza di software proprietario e dovremmo rifiutarci di accettarla.
Dovremmo invece pretendere che il software che utiliziamo, anche al lavoro, sia software libero.
Finche non ci faremo rispettare sul serio chi produce software proprietario ci ragirerà come meglio crede.

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Re: Free as in Freedom

Messaggio da aLe46 »

Tochiro ha scritto: Secondo me RMS è il più grande hacker di tutti i tempi, e penso che non sia affatto estremista. Il fatto e che siamo abituati ad una società in cui il software "non libero" viene considerato in modo sbagliato, cioè normale. In realtà dovremmo essere tutti indignati quando leggiamo una licenza di software proprietario e dovremmo rifiutarci di accettarla.
Dovremmo invece pretendere che il software che utiliziamo, anche al lavoro, sia software libero.
Finche non ci faremo rispettare sul serio chi produce software proprietario ci ragirerà come meglio crede.
Tu cosa intendi per libero ?

secondo te come vive Stallman? con che $ va a fare la spesa? quali sono le sue fonti di guadagno escludendo consulenze e convegni in giro per il mondo?

e cosa cambierebbe a livello economico per le piccole/medie software house se si convertissero al free software?quali sarebbero le fonti di guadagno? solo assistenza ?

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Tochiro
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Messaggio da Tochiro »

Per software libero intendo un software,
il cui codice sorgente sia disponibile,
modificabile e ridisrtribuibile.
Nessuno vieta di vendere e guagare sulle vendite di questo software.
La GPL non impedisce di vendere il software,
quidi le piccolw/medie software house che producono software libero possono benissimo guadagnare vendendo semplicemente software.
L'idea che il software libero sia anche gratuito è sbagliata,
tuttavia niente vieta che il software libero possa essere anche gratuito.
Personalmente sarei ben disposto a pagare un software libero piuttosto che utilizzarne gratuitamente uno proprietario.

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masalapianta
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Re: Free as in Freedom

Messaggio da masalapianta »

aLe46 ha scritto:
masalapianta ha scritto:
aLe46 ha scritto: io sono rimasto parecchio perplesso riguardo le sue idee ,imho è troppo "estremista" ...
in che senso?
la penso più come Torvalds, non credo possibile inserire l'open source in qualsiasi ambito .

e poi anche chi scrive software deve anche mangiare,la gente ha l'idea che open source sia sinonimo di gratuito :(
e a quanto pare ce l'hai anche tu quest'idea se dici "chi scrive software deve anche mangiare", dando quindi per scontato che scrivendo software libero non ci mangi. Comunque neanche stallman pensa che il SL sia possibile inserirlo in qualsiasi ambito, ad esempio ha dichiarato piu' volte che per il settore dei giochi le licenze libere non sono adatte

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Messaggio da aLe46 »

Tochiro ha scritto:Per software libero intendo un software,
il cui codice sorgente sia disponibile,
modificabile e ridisrtribuibile.
Nessuno vieta di vendere e guagare sulle vendite di questo software.
Ok, assolutamente d'accordo con te.
Tochiro ha scritto: La GPL non impedisce di vendere il software,
quidi le piccolw/medie software house che producono software libero possono benissimo guadagnare vendendo semplicemente software.
$cliente ti richiede gestionale per magazzino.
tu scrivi $gestionale, decidi di rilasciarlo sotto gpl e lo consegni a $cliente.
Quando $cliente si accorge che $gestionale usa gpl e tu vai a battere cassa, probabilmente ti verrà risposto : "perchè pagare il tuo codice quando posso averlo gratis" ?

secondariamente prova a guardare la cosa dal punto di vista di chi scrive il codice: è + conveniente se solo tu puoi fornire assistenza sul tuo prodotto oppure pensi sia meglio che anche $azienda-concorrente possa fornire assistenza / modificare o peggio copiare cambiando solo qualche virgola e rivendere il "tuo" $gestionale (come è successo per il clone di gimp in vendita a 80 $) ?

NON sto dicendo che il software proprietario è meglio di quello opensource, anzi ...

però sono convinto che alcuni ambienti siano più indicati di altri per l'open source.

saluti

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Re: Free as in Freedom

Messaggio da masalapianta »

aLe46 ha scritto: Tu cosa intendi per libero ?
http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
secondo te come vive Stallman? con che $ va a fare la spesa? quali sono le sue fonti di guadagno escludendo consulenze e convegni in giro per il mondo?
consulenze e convegni in giro per il mondo
e cosa cambierebbe a livello economico per le piccole/medie software house se si convertissero al free software?quali sarebbero le fonti di guadagno? solo assistenza ?
dipende da tipo di serivizi che offrono, lo sai che il 90% dei programmatori lavora su commissione? per i lavori su commissione le licenze libere son le piu' vantaggiose per le aziende committenti (sviluppo e debugging gratuiti fatti dalla comunita'), le persone che sviluppano software di larga diffusione sono una minima parte del totale dei programmatori e comunque anche in questo caso molto spesso sono adottabilissime le licenze libere o la doppia licenza (pensa ad esempio a mysql); nel caso della licenza libera si puo' guadagnare facendo assistenza (se sei bravo puoi guadagnare bene e comunque a chi serve assistenza su un dato software conviene sempre rivolgersi a chi l'ha scritto e quasi sempre lo si fa), pensa ad esempio ad un software come asterisk.
E' ora che la si smetta di pensare di poter vivere di rendita solo perche' un software e' copiabile all'infinito a costo zero e una sedia no; cosi' come il falegname viene pagato una sola volta per una sedia, non vedo perche' il programmatore debba essere pagato all'infinito per un software; se vuoi guadagnare con software non su commissione, lavori sul serio facendo assistenza e customizzazione e non ti metti a vivere di rendita sull'aria fritta.

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Re: Free as in Freedom

Messaggio da aLe46 »

masalapianta ha scritto: e a quanto pare ce l'hai anche tu quest'idea se dici "chi scrive software deve anche mangiare", dando quindi per scontato che scrivendo software libero non ci mangi.
no, guarda mi hai frainteso, io penso che sarebbe opportuno ricopensare chi rilascia software libero.
Leggi la mia ultima risposta a tochiro.
masalapianta ha scritto: Comunque neanche stallman pensa che il SL sia possibile inserirlo in qualsiasi ambito, ad esempio ha dichiarato piu' volte che per il settore dei giochi le licenze libere non sono adatte
leggendo "free as in freedom", non ho avuto questa impressione... anche l'intervistatore non ha esitato più volte a far apparire RMS come un testardo deciso ad inserire la gpl in quasiasi opera (ci è stato anche uno scontro da l'autore,la casa editrice e RMS stesso per il tipo di licenza del libro)

Anche in "Rivoluzionario per caso" Linus esponeva esattamente questo parere su stallman ...

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Messaggio da masalapianta »

aLe46 ha scritto:
Tochiro ha scritto: $cliente ti richiede gestionale per magazzino.
tu scrivi $gestionale, decidi di rilasciarlo sotto gpl e lo consegni a $cliente.
Quando $cliente si accorge che $gestionale usa gpl e tu vai a battere cassa, probabilmente ti verrà risposto : "perchè pagare il tuo codice quando posso averlo gratis" ?
ehm no, non funziona esattamente cosi', tu vieni pagato all'atto del rilascio del software; altrimenti lo stesso discorso vale per le licenze proprietarie, se tu dai il codice al cliente prima di rilasciarlo con una data licenza proprietaria il cliente se ne appropria e non ti paga; se invece intendi rilasciare un software sotto gpl alla comunita' e poi metterti a venderlo porta a porta ai vari clienti il discorso cambia, non siamo piu' nell'ambito del software scritto su commissione (che comunque costituisce il 90% del mercato, quindi l'esempio che hai portato e' una nicchia non la norma) e si ricade nell'ambito dell'assistenza e della customizzazione; prendi ad esempio redhat, pensi che nei CED si installi centos perche' chi gestisce i ced dice a redhat "perchè pagare il tuo codice quando posso averlo gratis?" ? invece no, tu probabilmente fai confuzione con quello che e' il mercato home, dove l'utente casalingo puo' effettivamente far questo discorso (ma tanto lo fa in ogni caso anche col software proprietario crackandolo), ma se parliamo di ambito professionale nessuno si sognerebbe di prendere un software libero senza passare per l'eventuale azienda che lo vende in bundle con l'assistenza
secondariamente prova a guardare la cosa dal punto di vista di chi scrive il codice: è + conveniente se solo tu puoi fornire assistenza sul tuo prodotto oppure pensi sia meglio che anche $azienda-concorrente possa fornire assistenza / modificare o peggio copiare cambiando solo qualche virgola e rivendere il "tuo" $gestionale (come è successo per il clone di gimp in vendita a 80 $) ?
sai quanto tempo ci vuole per prendere in mano il codice d'un software non tuo di media grandezza e poter offrire un servizio serio di assistenza e customizzazione per rivenderlo a clienti tuoi? il tempo che ci mette chi l'ha scritto a rilasciare altre 2 o 3 release con n funzionalita' in piu'; certo se chi lo ha scritto si adagia sugli allori e pensa di vivere di rendita le altre aziende gli fanno le scarpe ma se permetti e' anche giusto cosi'
però sono convinto che alcuni ambienti siano più indicati di altri per l'open source.
questo e' vero, ad esempio nel mercato dei videogiochi le licenze libere son pressoche' inapplicabili per poterci campare

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Re: Free as in Freedom

Messaggio da aLe46 »

masalapianta ha scritto: dipende da tipo di serivizi che offrono, lo sai che il 90% dei programmatori lavora su commissione? per i lavori su commissione le licenze libere son le piu' vantaggiose per le aziende committenti (sviluppo e debugging gratuiti fatti dalla comunita'), le persone che sviluppano software di larga diffusione sono una minima parte del totale dei programmatori e comunque anche in questo caso molto spesso sono adottabilissime le licenze libere o la doppia licenza (pensa ad esempio a mysql); nel caso della licenza libera si puo' guadagnare facendo assistenza (se sei bravo puoi guadagnare bene e comunque a chi serve assistenza su un dato software conviene sempre rivolgersi a chi l'ha scritto e quasi sempre lo si fa), pensa ad esempio ad un software come asterisk.
OK,hai ragione.

ma nel caso un sw non richiedesse assistenza ?
prendi ad esempio piccole società o privati che creano stupidi widget (tipo quelli di macosx) e decidono di venderli a cifre modiche, che ne so, 5 euro. Che interesse avrebbero nel rilasciare il loro prodotto sotto GPL?

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Messaggio da aLe46 »

masalapianta ha scritto:
aLe46 ha scritto:
però sono convinto che alcuni ambienti siano più indicati di altri per l'open source.
questo e' vero, ad esempio nel mercato dei videogiochi le licenze libere son pressoche' inapplicabili per poterci campare

ok è quello che volevo sentirmi dire :D :D :D

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Re: Free as in Freedom

Messaggio da masalapianta »

aLe46 ha scritto: ma nel caso un sw non richiedesse assistenza ?
vedi precedente risposta
prendi ad esempio piccole società o privati che creano stupidi widget (tipo quelli di macosx) e decidono di venderli a cifre modiche, che ne so, 5 euro. Che interesse avrebbero nel rilasciare il loro prodotto sotto GPL?
il mercato desktop e' un mercato a parte; chi fa piccoli software per il mercato desktop o sono singoli o piccole aziende che non campano solo su quello (la rendita e' minima perche' il 99% degli utenti lo usa crackato il software); diciamo che e' un esempio che e' decisamente ai margini del vero mercato professionale e comunque costituisce la nicchia della nicchia della nicchia della massa dei programmatori

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