Un'intervista interessante!
Moderatore: Staff
Regole del forum
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.
La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
Un'intervista interessante!
Ciao,
volevo farvi notare questa intervista dove si parla di Slackware,di slacky.it e di tanto altro. Buona lettura:
http://linuxinitalia.spaghettilinux.org ... toryid=146
volevo farvi notare questa intervista dove si parla di Slackware,di slacky.it e di tanto altro. Buona lettura:
http://linuxinitalia.spaghettilinux.org ... toryid=146
- alessiodf
- Linux 3.x

- Messaggi: 823
- Iscritto il: ven 14 ott 2005, 21:04
- Slackware: current
- Kernel: 2.6.26.4
- Desktop: Kde 4.1
- Località: Roma
- Contatta:
:twisted: Siamo grandi!!!inoltre slacky.it probabilmente è la più grande Comunità Slackware di utenti al mondo.
Grazie del link..mi ha fatto scoprire nuove cose, come ad esempio non avrei mai immaginato che Patrick Volkerding lavorasse tutto da solo
E un giorno (SEPRIAMO LONTANISSIMO), che prenderà in mano la distro???
Per quanto bene voglio a Slack, prenderei volentieri io il suo posto, come primo ed unico sviluppatore...ma purtroppo non mi chiamo DIO!
Possibile che sia da solo a sorreggere tutta la distro???
- goldy
- Packager

- Messaggi: 1267
- Iscritto il: lun 3 mag 2004, 0:00
- Slackware: Current
- Kernel: 2.6.26.5
- Desktop: KDE 3.5.10
- Località: Bologna
- Contatta:
Mi sembra che negli ultimi tempi soprattutto quando è stato male,Possibile che sia da solo a sorreggere tutta la distro???
aveva autorizzato alcuni brasiliani (mi sembra) a rilasciare aggiornamenti di sicurezza per Slackware,
però nel complesso la distro è completamente tenuta in piedi da lui soltanto.
e quindi se un giorno PJV dovesse incontare una tipa che assomiglia a Monica Bellucci
e che gli fa perdere la testa , e decide di mollare i computer,
beh ci ritroveremo senza sistema operativo , certo sarò felice per lui che comunque
si divertirà
-
wolf64
- Linux 0.x

- Messaggi: 31
- Iscritto il: lun 9 gen 2006, 17:31
- Nome Cognome: Gigi
- Slackware: 13.37
- Kernel: 2.6.37.6
- Desktop: KDE
- Località: Castelletto sopra Ticino (NO)
State toccando un punto a cui penso spesso anch'io, uso la Slack dalla 9.0 oltre a qualche smanettamento fatto prima su delle versioni precedenti, oggi è aggiornata alla 10.2, o meglio, la mia, anzi, "le mie" visto che ce l'ho su di un fisso e su di un portatile, sono le current, questa distribuzione mi ha fatto imparare tantissimo, insieme alle bestemmie nuove che prima non sapevo perchè non mi ero mai incazzato così tanto
ho imparato tantissimo su Linux, scendendo veramente nei meandri del sistema, a oggi sono più che affezionato alla Slack, ma proprio per questo a volte penso cosa succederebbe nei casi che citate.
Questa preoccupazione è stata "rinverdita" ultimamente proprio dal lieto evento che ha riguardato Patrick, infatti avevo notato che non c'erano aggiornamenti da un po, dopo la bella notizia sono ripresi, ora, sono contentissimo per la bimba, e posso capire che un impegno di quel genere nella vita ha la priorità su tutto, però a mio avviso quanto è successo con gli sviluppatori brasiliani (o con altri di sua fiducia) durante le fasi drammatiche della malattia di P. dovrebbe attivarsi anche in casi meno limite, dovrebbe esserci un discorso di protezione dello sviluppo della distribuzione e di non interruzione un po più marcato, capite cosa intendo?
Il tutto ovviamente IMHO!
Questa preoccupazione è stata "rinverdita" ultimamente proprio dal lieto evento che ha riguardato Patrick, infatti avevo notato che non c'erano aggiornamenti da un po, dopo la bella notizia sono ripresi, ora, sono contentissimo per la bimba, e posso capire che un impegno di quel genere nella vita ha la priorità su tutto, però a mio avviso quanto è successo con gli sviluppatori brasiliani (o con altri di sua fiducia) durante le fasi drammatiche della malattia di P. dovrebbe attivarsi anche in casi meno limite, dovrebbe esserci un discorso di protezione dello sviluppo della distribuzione e di non interruzione un po più marcato, capite cosa intendo?
Il tutto ovviamente IMHO!
per quanto possa essere bravo PV e' comunque un uomo solo a reggere una distro(e senza dubbio lo ha fa in maniera eccelsa, a mio parere, fino ad ora)...sinceramente non capisco perche voglia fare tutto tutto da solo. sa che la comunità slackware e' ampia e forte e non capisco perche non si voglia far aiutare. senza dubbio non vorrà che qualcuno contaminasse il suo progetto pero' forse è esagerato. soprattutto mi immagino quando dovrà passare dalla distro a 32bit a quella da 64bit (perche prima o poi dovrà farlo)...spero proprio che si faccia aiutare dal progetto slamd64.comunque una cosa è innegabile nell'intervista e cioè che slacky.it sia una delle comunità piu' grandi del mondo.Non solo un elogio a Loris (che comunque è stato e resta fondamentale) ma soprattutto a tutti quelli che compongono la comunità, dai niubbi che scrivono per imparare a chi pacchettizza.
- alessiodf
- Linux 3.x

- Messaggi: 823
- Iscritto il: ven 14 ott 2005, 21:04
- Slackware: current
- Kernel: 2.6.26.4
- Desktop: Kde 4.1
- Località: Roma
- Contatta:
comunque credo che finché l'Intel non tirerà fuori un pentium a 64bit (ora c'è solo L'Extreme Edition
), PV non farà nulla per "rifare" slack a 64bit... Inoltre avrei una domanda... Io sono abbastanza bravo a compilare da sorgente, ma fin'ora ho creato solo pacchetti con checkinstall... Io che ho un Pentium 4 HT (quindi architettura i686), non posso creare pacchetti per la comunità, giusto??? Vorrei ank'io dare una mano, anke se molto piccola! 
si ma la transizione da 32 a 64 e' iniziata e si nota anche dal fatto che windows per esempio ha rilasciato la sua versione di XP a 64bit per non parlare di numerose distro linux che hanno la versione per entrambe le tipologie di processore. Comunque resta il fatto che secondo me da solo non puo' continuare. Probabilmente la cosa migliore sarebbe che organizzasse un team (magari prendendo quel gruppo di brasiliani che lo ha aiutato spesso) per cordinarlo distribuendo cosi' il carico di lavoro ovviamente mantenendo la mentalita' che regge slackware. Motivo in piu' e' perche sta ancora poco bene nonostante in questo periodo sia migliorato rimane il fatto pero' che purtroppo non e' del tutto guarito. Altra mia preoccupazione: cosa accadrebbe se lui non potesse piu' continuare alla guida di slackware?!E' anche per questo che reputo necessario che ci sia qualcun'altro al suo fianco in modo da poter gestire e sopportare in momenti difficili slackware.
- gallows
- Staff

- Messaggi: 3471
- Iscritto il: lun 20 set 2004, 0:00
- Desktop: cwm
- Distribuzione: OpenBSD
- Località: ~/
- Contatta:
Concordo in pieno. Del resto ciò non significherebbe "perdere il controllo" di Slackware, anzi.. Pat avrebbe più tempo per sistemare alcune cosette tecniche (ports? udev?) lasciando ad un team fidato lo sporco compito di preparare i pacchetti (non dico le glibc o gcc, però non ci vuole certo PJV per pacchettizzare k3b o mplayer).Sickk ha scritto:Probabilmente la cosa migliore sarebbe che organizzasse un team (magari prendendo quel gruppo di brasiliani che lo ha aiutato spesso) per cordinarlo distribuendo cosi' il carico di lavoro ovviamente mantenendo la mentalita' che regge slackware.
Perché diciamocelo, alla fine l'unico vero problema di Slackware è questo.
