linux su pc associazione volontari - norme legali

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albatros
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linux su pc associazione volontari - norme legali

Messaggio da albatros »

Buongiorno a tutti.

Mi scuso anticipatamente per il post un po' lungo e in parte non strettamente aderente al funzionamento di una linux box.
Ho mandato un post simile nel forum di una rivista su linux, ma non ho al momento avuto risposta.
Vengo al dunque.
Dato che in un'associazione in cui sono volontario ci sono solo pc con windows, ho chiesto al presidente il permesso di installare su un pc linux.
Si tratta di una macchina con accesso alla rete adsl tramite gateway con server dhcp.
Il pc viene usato solo da volontari iscritti all'associazione.
La lan è stata configurata da un tecnico del negozio che ha venduto l'hardware, le ultime riconfigurazioni sono state fatte da un volontario che lavora per una azienda informatica.
Per i volontari ci sono tre postazioni.
A parte un pc su cui ha accesso di amministratore solo questo volontario e su cui c'è un account collettivo per un gruppo selezionato di persone, gli altri due pc non hanno restrizioni di accesso di sorta.

Le domande sono:
alla luce delle discutibili (dal mio punto di vista) leggi antiterrorismo, ci dovrebbe essere un responsabile per l'intera lan e, in caso contrario, responsabile ne è il presidente dell'associazione?
Nell'ipotesi, come è probabile che sia, anche se non lo so con certezza, che non ci sia un file di log dei siti visitati sul gateway, nell'ipotesi magari che lo faccia l'isp, dovrei comunque tenere un file di log separato per ogni utente?
Installando linux, dovrei creare un account personale per ogni utente con tanto di log delle url contattate (visto che nell'evenutale log del gateway ci sarebbero gli ip di provenienza e di destinazione, potrei al limite tenere solo il log degli accessi (wtmp) con orario sincronizzato con ntp)?
Insomma, anche se probabilmente nessuno verrà mai a controllare, che responsabilità mi assumerei e farei assumere al presidente dell'associazione se installassi linux con un account generico per chi non ha un suo account senza tanti file di log?
E se invece lasciassi accanto al pc una live con un foglietto anonimo di istruzioni per l'uso?

Dato che credo che fra i partecipanti al forum vi siano diverse persone che amministrano reti e che magari fanno parte di associazioni di volontariato per le quali hanno configurato una lan, dato che l'intenzione dell'iniziativa è dare la possibilità a chi non lo conosce di provare linux, credo che questo post non sia del tutto fuori luogo e che possa anche ottenere qualche risposta utile per me e per qualcun altro lettore.

Ho fatto qualche ricerca nei post precedenti, ma, a parte un interessante thread iniziato da redeemer il 13/01/06, non ho trovato nulla di rilevante.

Ringrazio per l'attenzione, mi scuso per la lunghezza del post e saluto tutti.

Bart
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Messaggio da Bart »

Ciao,
l'iniziativa è ottima e voglio farti i complimenti sia per il volontariato che per l'idea. Premetto che non me ne intendo di queste questioni burocratiche ma ho visto che nelle biblioteche che offrono servizi internet hanno creato account protetti da password per ogni persona che vi acceda.
Bisognerebbe sentire con qualche esperto in materia. Hai provato a scrivere a qualche rivista? Spesso ho trovato diversi articoli di legge scritti da avvocati che si occupano di diritto delle tecnologie e diritti civili in rete. Sicuramente loro saranno più informati.

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Karma
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Messaggio da Karma »

Ciao!
leggo ora il tuo post...
Prova a dare un'occhiata qua:

http://trashware.linux.it/wiki/TrashWiki

È il sito di una associazione che si occupa di trashware, ovvero linux x il recupero vecchi computer per usi socio-culturali, molto probabilmente sapranno aiutarti...
Ad un occhio veloce non c'è ancora quello che ti serve scritto sul wiki, ma c'è comunque una lista di discussione che puoi consultare o a cui puoi scrivere per chiedere informazioni...
Prova a contattarli, e dopo facci sapere!
Buon Lavoro

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albatros
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Messaggio da albatros »

Per Bart:
Sì, ho postato una domanda analoga sul forum di Linux&C.
Magari nei prossimi giorni proverò con Linux Pro e Linux Magazine, ho preferito però prima Linux&C e poi, qui, Slacky perché mi pare che il livello medio di preparazione degli utenti, con le dovute eccezioni, sia migliore e più professionale. Su Linux&C. scrive Andrea Monti, che mi pare molto preparato.
Se non fosse scomparsa da mesi, avrei scritto anche a OpenSource, che, quando si chiamava inter.net, ospitava sempre uno spazio in cui rispondevano due avvocatesse specializzate in "diritto digitale" (termine improprio, ma spero di aver reso l'idea).
Ho pensato anche a punto informatico, ma bisognerebbe che scrivessi alla redazione: i forum sono pieni di flame e stancano facilmente...
Da quanto ho letto in un passato recente, credo proprio che un controllo degli accessi sia obbligatorio, il problema è che potrebbe essere malvisto da chi non è pratico di linux: chi è abituato ad avere libero accesso al pc, anche a discapito della sicurezza del sistema, potrebbe non gradire affatto essere controllato, anche se in forma corretta e non invasiva, dato che gli windows xp installati al momento consentono accesso senza password con privilegi notevoli...
Probabilmente, dopo esser sicuro che è davvero questa la situazione, forte magari anche di qualche link a qualche circolare ministeriale in materia, bisognerebbe che parlassi col presidente e esaminassimo più a fondo la situazione...
Anche la live solleverebbe me dalle responsabilità legali, ma probabilmente non il presidente...
Non è, in effetti, un problema legato solo a linux, ho posto però e porrò la domanda in ambienti legati a linux perché il mio scopo è dare la possibilità a tanti che non lo conoscono di provarlo...
Come ultima risorsa penso di contattare un paio di amici che non vedo da tanto che usano linux dal '93-'94 (sono stati loro i primi a parlarmene una decina di anni fa e hanno esperienze anche professionali di amministrazione di sistemi in ambito universitario), però prima avrei preferito sentire qualcuno con un'esperienza e un tipo di utenza simile al mio caso: far firmare a uno studente universitario un foglio con le regole di accesso e la netiquette della rete del dipartimento (al 90% con pc on linux installato e tecnici che alla porta della loro stanza hanno appeso il poster gigante di un pinguino con la scritta:"this is a microsoft free room") è un conto, un'altro è farlo firmare a un volontario che finora ha acceso il pc, ha dato un paio di clic e ha iniziato a navigare e scaricare...
D'altra parte, "dura lex, sed lex": anche se non la condivido per tanti motivi che qui non sto a elencare, la legge c'è e se vieta di fare certe cose non mi va di trasgredirla.

Grazie mille per l'intereressamento (e scusa per la mia lunghezza nell'esporre).

Ciao

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albatros
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Messaggio da albatros »

Per Karma:
Grazie per l'interessamento e per il link.
A quest'ora inizio a essere un po' stanco, ma domani gli scriverò qualcosa.
Fra l'altro è probabile che siano andati a loro tempo fa, tramite il ragazzo di mia sorella, i pezzi del mio vecchio pc...

Grazie di nuovo e ciao.

Bart
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Messaggio da Bart »

albatros ha scritto:Per Bart:
Sì, ho postato una domanda analoga sul forum di Linux&C.
Magari nei prossimi giorni proverò con Linux Pro e Linux Magazine, ho preferito però prima Linux&C e poi, qui, Slacky perché mi pare che il livello medio di preparazione degli utenti, con le dovute eccezioni, sia migliore e più professionale. Su Linux&C. scrive Andrea Monti, che mi pare molto preparato.
Esatto, lui ogni tanto scrive qualche articolo. Prova a mandare un'email a lui. Se cerchi su google trovi subito il suo sito con link e dati vari. Ciao ;)

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albatros
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Messaggio da albatros »

Ho avuto una risposta che considero soddisfacente.
Difficilmente credo che in un forum potrei ottenere risposte più circostanziate; per approfondire ulteriormente dal punto di vista legale intanto leggerò il D.M. 16/08/2005 e ne parlerò col presidente dell'associazione, poi, se del caso, contatterò direttamente un avvocato che si interessi di queste cose, tipo appunto Monti, ma non so se valga la pena a questo punto perdere e far perdere tempo ad altri con l'elevata probabilità di dover comunque alla fine seguire i dettami della legge, anche se da me poco condivisa.
Rimane il discorso tecnico di come controllare gli accessi, ma, dato che non amministro la lan, che è fra l'altro composta da macchine windows, visto che in effetti la soluzione migliore è quella di lavorare a livello di proxy, il problema sarà a questo punto di chi gestisce la rete locale.

http://www.oltrelinux.com/forums/read.p ... =241&t=241

Grazie a tutti.

Un saluto.

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Karma
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Messaggio da Karma »

Grazie a te per averci comunicato la risposta finale!
Sei stato davvero gentile e credo che possa essere davvero utile a molti!
Allora buon lavoro e a presto!

first
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Messaggio da first »

Mi stavo spaventando quando ho letto che dovevi tenere anche tracce degli url visitati...
Da quello che ho capito devi solo tenere traccia dei log di connessione e NON degli url visti dagli utenti, e tutto sommato non mi sembra amorale

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