a me sembra che l'idea del ramo di transizione sia stata abbandonata completamente...
da quello che ho capito leggendo su riviste varie (quello che scrivo qui l'ho preso da linux pro), il problema era che quelle nuove funzioni, mancanti nel 2.4, venivano "backportate" dal 2.5 al 2.4, creando problemi, da molte distro (RH e SUSE erano le nominate), e questo ha allontanato la serie 2.6 di più di 2 anni...
dopo il rilascio del 2.6, venivano integrate nuove funzioni anche pesanti, instabli, quasi direttamente nel ramo stabile. si è risolto definendo "stabili" i kernel rilasciati (tipo 2.6.13) e in sviluppo gli rc.
il secondo problema che si notò era che erano relativamente pochi a testare le nuove funzioni.
si è risolto arrivando al sistema attuale:
il kernel stable subisce una fase di revisione pubblica, che ha inizio quando il mantainer pensa di avere abbastanza modifiche. le proposte sono inviate alla mailing list, e se nessuno ha qualcosa da controbattere, vengono accettate.
poi viene rilasciata una release "candidata", a cui non può essere aggiunto niente, ma solo correzioni.
quando è ritenuto stabile, viene rilasciato.
le nuove regole per lo sviluppo di un kernel stabile sono:
Codice: Seleziona tutto
1-la modifica deve essere palesemente testata e corretta
2-la modifica non deve superare le 100 linee di codice
3-la modifica deve correggere 1 solo problema
4-la modifica deve correggere bug reali con problemi per gli utenti, non "potenziali"
5-la modifica deve riguardare problemi critici
6-non si accettano correzioni a "race condition teoriche" (questa poi me la spiegate :P)
7-la modifica non deve contenere correzioni estetiche (errori ortografia ecc...)
8-la modifica deve essere accettata dal mantainer del sottosistema interessato
Luke

