Stiamo parlando di un pezzo di codice che gestisce la RAM, mica del moduletto che gestisce la periferica usb che anche se non mi funziona per un qualsiasi motivo non me ne può fregare nulla (non mi preclude il funzionamento dell'intero sistema).
Per quanto riguarda la quantità di memoria, qui entrano in gioco vari fattori matematici, non teorie o sperimentazioni alchimistiche.
Per saperne di più vi invito a farvi una piccola lettura del funzionamento dell'allocazione di memoria RAM, del calcolo degli indirizzi in RAM, della diversità tra un processore a 32 bit e quella di uno a 64 bit. Vedrete che giocando con le potenze del 2 (mitiche) e giocando con i cosiddetti cicli di fetch/execute (questi sconosciuti...) attivare il supporto per una tonnellata di RAM significa solo far fare calcoli inutili al processore nel momento in cui deve trovare l'indirizzo della locazione in RAM adibito in quel momento ad un fetch.
Detto questo, ritornando all'utilizzo dei moduli, nessuno di voi ha mai sentito parlare di "Linux Hardening"???
E ancor meglio, nessuno ha mai sentito parlare di LKM hacking (che sta per Loadable Kernel Module hacking)???
Vi inviterei a leggere un'attimino di cosa si tratta e poi di meditare sulla cosa.
Non dico di non utilizzare i kernel modulari, ma magari di avere una cognizione di causa su ciò che si vuole fare con essi e quindi di decidere se utilizzarli o meno.
Il che si riassume in:
A casa per comodità forse utilizzo tutto modulare... tanto se disgraziatamente mi si flippa un solo cluster dell'HD che al momento non mi fa leggere un dato modulo per la periferica esterna della macchinetta del caffè, al massimo vado in cucina e metto su la moka.
In ambiente di lavoro/sviluppo/ovunque ci vogliano attenzioni MOLTO PIU' PARTICOLARI... ci penso almeno 2 volte a mettere il gestore dei processi come modulo esterno, o il gestore de filesystem o della ram qualsivoglia...
Buon lavoro
Ram e kernel
Moderatore: Staff
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Personalmente uso una tecnica molto banale.
Metto come modulo solo il supporte per hardware removibile (scheda video, periferiche usb, schede ethernet aggiuntive).
Tutto ciò che si trova saldato sulla piastra madre e tutto ciò che ne concerne il funzionamento lo includo nel kernel, visto che è improbabile che venga rimosso.
Unica eccezione è la scheda audio, poichè in alcune situazioni non la utilizzo quella sta sempre in modulo.
Metto come modulo solo il supporte per hardware removibile (scheda video, periferiche usb, schede ethernet aggiuntive).
Tutto ciò che si trova saldato sulla piastra madre e tutto ciò che ne concerne il funzionamento lo includo nel kernel, visto che è improbabile che venga rimosso.
Unica eccezione è la scheda audio, poichè in alcune situazioni non la utilizzo quella sta sempre in modulo.
mha voi siete fissati con l'acking dei moduli.......... alla fine se uno riesce a falro e' perhce' e' gia' entrato nella macchina........................
comunque io trovo ocmodi i moduli, perhc'e se una cosa non mi serve sempre perhce' sciupare memoria?
molte distro caricano moduli rilevati in auto che magari osno solo per il controller sata ecc all'avvio e magari non hai un disoc sata, in quel caso puoi digli non caricarmelo risparmiando memoria, mentre se avesis un kernel monolitico avrei sempre quella cosa a disposizione ache se non la usassi............
certo poi su un server che metti li e non lo tocca nessuno tutto monolitico ma sul client la vedo dura visto che ogni tnaot ci colleghi qualcosa ecc
comunque io trovo ocmodi i moduli, perhc'e se una cosa non mi serve sempre perhce' sciupare memoria?
molte distro caricano moduli rilevati in auto che magari osno solo per il controller sata ecc all'avvio e magari non hai un disoc sata, in quel caso puoi digli non caricarmelo risparmiando memoria, mentre se avesis un kernel monolitico avrei sempre quella cosa a disposizione ache se non la usassi............
certo poi su un server che metti li e non lo tocca nessuno tutto monolitico ma sul client la vedo dura visto che ogni tnaot ci colleghi qualcosa ecc


