Programmare in fortran

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borgo.ema
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Messaggio da borgo.ema »

Il discorso se è meglio il linguaggio X o Y non porterà mai da nessuna parte...
dipende dal contesto in cui si è ed anche dalle macchine a disposizione sugli ambienti in produzione.

Una cosa sola volevo sottolineare...
Bisogna fare una distinzione tra linguaggi destinati al mondo corporate e non.

Java e C# sono sicuramente corporate...
mentre php,python ecc ecc non lo sono di certo

Non sottovalutate però C# solo perchè è MS. Io lo trovo ottimo anche se programmo da 10 anni in Java e C++....
Ho usato C# ai primi tempi all'epoca della Beta di visual studio.net e non era male...
Il framework .NET si è evoluto non poco da allora. Il suo vero limite è quello del legarsi troppo ad un ambiente particolare sempre che Mono in futuro non appiani questa difficoltà.

Ultimamente sto guardando Pyhton........molto, molto, molto iteressante...

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DaNiMoTh
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Messaggio da DaNiMoTh »

4 anni ( forse anche di piu` ) che programmo, e non ho mai trovato nulla di meglio del C o del C++.
Non potrai usare ( il piu` delle volte ) i tuoi programmi su Windows, ma ti assicuro che e` il linguaggio piu` equilibrato tra programmatore e macchina.

Il python? Lo devo imparare per forza ( purtroppo ) e quando capiterai davanti a cose come "self" usato in questo modo:

def funzione(parametro)
self.qualcosa=altrafunzione(self)
chiamaqua(self.qualcosa)
mi_addormento(parametro)

vedrai lentamente i capelli rizzarti sulla testa...

per quanto riguarda java, chiedi a ^Useless^ :D

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IceSlack
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Messaggio da IceSlack »

visto che siamo in tema col pyton posso fare programmi multi piattaforma? e poi posso interfacciarmi con il web e i socket ecc?

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Sari
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Messaggio da Sari »

ninobi ha scritto:
Sari ha scritto:Be il framework .net, volente o nolente, si sta diffondendo su larga scala. La dimostrazione di ciò è l'attenzione che l'OpenSource ha verso questo linguaggio. Mono ad esempio sta piano piano diventando un ottimo ambiente di sviluppo integrato per C# e che esista un binding di GTK, chiamato gtk#, per Mono è assai significativo.
Premetto che io non posso definirmi un programmatore: si, me la cavo abbastanza col php (anche php-gtk) e ho fatto qualcosa col python e il pascal (e in passato col basic), ma non posso reggere il peso di una discussione sulla vera programmazione e quindi corro il rischio di dire delle fesserie...
Sul .net ho seguito un corso organizzato dalla mia amministrazione e insieme a me c'erano dei veri luminari (tra gli altri, il mio compagno di banco era l'autore del libro su cui avevo imparato l'html :shock: e dietro di me c'era il programmatore dell'opensignature, la firma digitale su linux...), per cui io ero capitato lì veramente per una strana combinazione.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, di fronte al .net, ho provato un senso di repulsione: la stessa sensazione che provavo quando la mia prof. di matematica cercava di ficcarci a forza nella testa certe formule di analisi senza il minimo tentattivo di farci capire qualcosa. Per fare un altro paragone, mi sembrava di avere a che fare con una montagna di mattoncini lego da mettere insieme, correndo il rischio di costruire qualcosa di enorme con funzionalità, però, minime. Quello che preferisco io , invece, è cominciare con una pagina bianca e scrivere codice, cercando di renderlo più leggero possibile...
Questo per quanto riguarda me. I miei colleghi, invece, con cognizione di causa esponenzialmente superiore, hanno trovato tutti i difetti possibili ed immaginabili di quella piattaforma (e del c#): ora non sono in grado di riferirli, anche perché non li ricordo. Una cosa che mi ha colpito è che il c# non lo paragonavano tanto al c++ quanto al java, definendolo una assurdo tentativo di imitazione di quest'ultimo.
Ripeto, quindi, che le mie sono soprattutto impressioni mediate...
Ciao,
nino
Non metto in dubbio che C# e framework .net possa essere considerato una imitazione del Java, ineffetti la buona sostanza dei suoi meccanismi non si distanzia molto dal Java. Il fatto importante però è che, come il Java, pur essendo un linguaggio (e una piattaforma di sviluppo) poco credibile agli occhi di un purista della programmazione C (chiedi a Useless ^^), rimane un linguaggio a vasta diffusione. Se se ne sono accorti i programmatori OpenSource significa che dopo tutto si è guadagnato una buona fetta dell'utenza e l'idea di Microsoft non è male.
Ora non dico di prendere VisualStudio di Microsoft e di mettersi a programmare usando il framework .net, mi fa ribrezzo solo a pensarlo, ma usare Linux@Mono imparando a sfruttare adeguatamente il C sharp rimane una possibilità da non scartare.

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DaNiMoTh
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Messaggio da DaNiMoTh »

IceSlack ha scritto:visto che siamo in tema col pyton posso fare programmi multi piattaforma? e poi posso interfacciarmi con il web e i socket ecc?
Puoi fare tutto.
La portailita` verso windows e` garantita, visto che e` un linguaggio interpretato. ciao

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absinthe
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Messaggio da absinthe »

le librerie matematiche più vecchie sono in fortrand. le più moderne sono i c/c++ (vedi TNT) e ci sono molti port da fortrand in c. se ti serve un linguaggio compilato per operazioni matematiche in realtime _DEVI_ usare il c. altrimenti lo standard interpretato nella ricerca è il matlab. esiste octave come progetto GNU alternativo a matlab e estrememente compatibile con gli script della versione 5.

M

borgo.ema
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Messaggio da borgo.ema »

DaNiMoTh ha scritto:
IceSlack ha scritto:visto che siamo in tema col pyton posso fare programmi multi piattaforma? e poi posso interfacciarmi con il web e i socket ecc?
Puoi fare tutto.
La portailita` verso windows e` garantita, visto che e` un linguaggio interpretato. ciao
piccola precisazione...
Python è sia compilato che interpretato.

Il compilatore Python trasforma il codice dei nostri programmi in un codice intermedio, detto byte-code, una sorta di "codice-macchina" per una macchina "virtuale" studiata apposta per eseguire programmi Python; l'interprete Python vero e proprio è una implementazione in software di questa macchina virtuale. Come in Perl, e a differenza che in Java, si può chiedere direttamente l'esecuzione dei file-sorgente ( .py), senza necessità di un esplicito passaggio di compilazione; come in Java, e a differenza che in Perl, il byte-code non viene solo preparato "al volo" in memoria, ma viene anche salvato su disco (con estensione .pyc), cosi che le volte successive non occorre compilare

Esistono compilatori Python che producono codice per altre macchine virtuali: Jython produce bytecode per una JVM (file .class), Python.NET produce il codice-intermedio MSIL tipico della nuova piattaforma .NET ....i famosi .MSI

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