Comunque riguardo a linux e a Ubunto permettimi una battuta da "slackweriano" orgoglioso: sei guarito da una malattia ben peggiore, sono sicuro che ce la potrai fare anche stavolta
In bocca al lupo per tutto, con sincero affetto,
Emanuele
Moderatore: Staff


EmaDaCuz ha scritto:Offtopic: ?!?!?!?py67 ha scritto:Grande, ma la storia dovrebbe aprirci gli occhi su come e in quale situazione viviamo... SIAMO CIRCONDATI DAI VELENI !!!!!!!!!!!!!!!!!
Otturazioni ( di vecchio tipo ), succhi di frutta, latte ( in contenitori Tetrapack ), la Coca-Cola per non parlare delle altre bibite in lattine di ALLUMINIO.[-o<
Non voglio far polemica e non e' assolutamente pertinente al topic, quindi la faccio breve.
Basta con queste lamentele! Preferisci tenerti un buco nei denti? Preferisci il latte in secchi di latta o bottiglie di vetro? Si'? E dopo tutti a lamentarsi di come il latte sia un veleno perche' pieno di batteri, funghi e bla bla. Che la Coca Cola sia un veleno e' tutto da discutere (OK, c'e' acido fosforico e puoi disincrostare i chiodi... ma da qui a definirla un veleno...); sulle lattine di alluminio non mi pronuncio. DIco solo che il (presunto) rischio per chi utilizza COSTANTEMENTE alluminio (quindi attenti quando vi trovate a cucinare in padelle fatte, appunto, di alluminio) e' la possibile insorgenza di patologie simili all'Alzheimer.
Primo e ultimo mio intervento in questo thread.




Hai ragione:ulisse89 ha scritto:Sono d'accordo con Kobaiachi perchè è la stessa cosa che ho pensato nel leggere la storia di Matteo. La preparazione dei medici italiani è molto alta, su questo niente da dire, però forse la maggior parte di loro si attiene troppo a dei "pattern" prestabiliti nel curare le persone. E' proprio lì infatti che secondo me si vede la differenza tra bravi e non. Tra chi sa rischiare nel prendere decisioni e chi no. Questo non solo nella medicina ma in tutti i campi.
P.S. Quanto detto si riferisce a un impressione che ho avuto, perchè del resto sono davvero ignorante nel campo della medicina.

Non ho capito quello che hai raccontato. Puoi spiegarmi meglio?Mario Vanoni ha scritto:Hai ragione:ulisse89 ha scritto:Sono d'accordo con Kobaiachi perchè è la stessa cosa che ho pensato nel leggere la storia di Matteo. La preparazione dei medici italiani è molto alta, su questo niente da dire, però forse la maggior parte di loro si attiene troppo a dei "pattern" prestabiliti nel curare le persone. E' proprio lì infatti che secondo me si vede la differenza tra bravi e non. Tra chi sa rischiare nel prendere decisioni e chi no. Questo non solo nella medicina ma in tutti i campi.
P.S. Quanto detto si riferisce a un impressione che ho avuto, perchè del resto sono davvero ignorante nel campo della medicina.
medico di paese 1:
moglie, 30 anni fa, diagnosi rassicurante, vivono tutti e due, lui sui 90 anni
medico di paese 2:
io, 20 anni fa, diagnosi catastrofica, lui e` morto 10 anni fa a 70 anni
"E' proprio lì infatti che secondo me si vede la differenza tra bravi e non."

Citandoti:ulisse89 ha scritto:Non ho capito quello che hai raccontato. Puoi spiegarmi meglio?Mario Vanoni ha scritto:Hai ragione:ulisse89 ha scritto:Sono d'accordo con Kobaiachi perchè è la stessa cosa che ho pensato nel leggere la storia di Matteo. La preparazione dei medici italiani è molto alta, su questo niente da dire, però forse la maggior parte di loro si attiene troppo a dei "pattern" prestabiliti nel curare le persone. E' proprio lì infatti che secondo me si vede la differenza tra bravi e non. Tra chi sa rischiare nel prendere decisioni e chi no. Questo non solo nella medicina ma in tutti i campi.
P.S. Quanto detto si riferisce a un impressione che ho avuto, perchè del resto sono davvero ignorante nel campo della medicina.
medico di paese 1:
moglie, 30 anni fa, diagnosi rassicurante, vivono tutti e due, lui sui 90 anni
medico di paese 2:
io, 20 anni fa, diagnosi catastrofica, lui e` morto 10 anni fa a 70 anni
"E' proprio lì infatti che secondo me si vede la differenza tra bravi e non."


Ora ti linko un pdf, dove viene riportata la storia della battaglia contro l'HIV, dalle origini ad oggi (sono un centinaio di pagine, con le principali pubblicazioni scientifiche).EmaDaCuz ha scritto: 1- Mi risulta che Montagnier abbia vinto il Nobel per aver scoperto/caratterizzato HIV-1 e non per aver messo insieme glutatione e vitamina C. Poi, chiedo scusa, la formulazione Glutathione 500/1000 e' in capsule quindi OK, glutatione e vitamina C possono stare insieme.
Il punto è proprio questo, metto in discussione la risonanza magnetica, come metodo diagnostico della patologia, proprio perchè adotta un metallo pesante, insieme al mercurio, all'alluminio e tutti gli altri, anche il Gadolinio è un metallo pesante e tossico, proprio per questa ragione nella puntura che si esegue per iniettarti il Gadolinio è presente un agente chelante, che però non ha la proprietà di oltrepassare la barriera emato-encefalica, come invece lo può fare il Gadolinio.EmaDaCuz ha scritto: 2- Non metto in dubbio che l'ossigeno aiuti. Come non metto in dubbio che chelare i metalli -a lungo termine- faccia star bene. Ma allora, come mai la risonanza magnetica haavuto come esito "si osserva la comparsa di nuove lesioni demielinizzanti...". Nuove. Significa che prima non c'erano, giusto? Se prima non c'erano, vuol dire che la cura a base di EDTA e antiossidanti ha da una parte dato un contributo importante al tuo morale e alla tua forma fisica, ma dall'altra non e' stata sufficiente a fermare la progressione della malattia. Curi i sintomi, curi qualche causa ma non curi TUTTE le cause. Definizone: palliativo.
Certo hai ragione, trovi la mia spiegazione nel punto sopra.EmaDaCuz ha scritto: 3- Se la RM con gadolinio ha evidenziato una lesione demielinizzante, il gadolinio stesso non puo' esserne la causa. Se il gadolinio potesse causare lesioni del genere non appena iniettato stai sicuro che non verrebbe utilizzato. Si fanno numerosi controlli su volontari sani prima di approvare l'utilizzo di un farmaco/mezzo di contrasto/formulazione. Se a questi volontari sani non viene evidenziata nessuna lesione, vuol dire che il gadolinio non e' in grado di causare la lesione. Quindi il danno e' indipendente dal mazzo di contrasto.Inoltre, il gadolinio penetra la barriera emato encefalica (BEE) solo se questa e' "lasca", cioe' se la permeabilita' e' alterata. Se il gadolinio e' penetrato nel cervello, vuol dire allora che la la tua BEE era compromessa a causa di uno stato infiammatorio (SM?).
Questo non è vero, ad alcune persone definite oggi "più sensibili" sentono gli stessi sintomi che ho sentito io (poco dopo l'iniezione), proprio perchè il Gadolinio è tossico, pensa che non ci sono nemmeno studi se il Gadolinio lo sia e in che misura, clicca qui (precauzioni).EmaDaCuz ha scritto: Inoltre, il gadolinio sembra non avere effetti sul SNC e comunque, anche se ci fossero, non comparirebbero a distanza di ore da una sua assunzione.
Infatti hai perfettamente ragione ad essere scettico sul fatto che io sia guarito dalla SM, perchè sinceramente "non so nemmeno cosa sia l'SM", cerca di non ragionare per "etichette", esse derivano da una naturale (e comprensibile) necessità di catalogare le malattie per poi proporre eventuali cure.EmaDaCuz ha scritto: Questo per farla breve. Capirai adesso perche' faccio fatica a trovare il senso alla tua storia. Per come e' scritta, e' piena di contraddizioni e promuove tesi che non sono (totalmente) supportate. Ripeto, non voglio mettere in dubbio che tu sia guarito o che comunque ti senta meglio, anzi. Ma attenzione ad attribuire rapporti causa/effetto senza esserne sicuri.
[/quote]EmaDaCuz ha scritto: Per il resto, ancora complimenti per la forza di volonta' dimostrata.
Caro Spina,spina ha scritto: Comunque riguardo a linux e a Ubunto permettimi una battuta da "slackweriano" orgoglioso: sei guarito da una malattia ben peggiore, sono sicuro che ce la potrai fare anche stavolta![]()
